Il Sole 24 Ore: “Palermo, stadio Barbera da 300 milioni: museo, retail e spazi attivi 365 giorni l’anno”

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PALERMO – Non solo calcio, ma un vero e proprio polo urbano capace di vivere ogni giorno dell’anno. È questa la visione del nuovo stadio Renzo Barbera, al centro del progetto raccontato da Il Sole 24 Ore e firmato da Nino Amadore. Un intervento da circa 300 milioni di euro che punta a trasformare l’impianto rosanero in una struttura moderna, multifunzionale e integrata nel tessuto cittadino.

Come sottolinea Il Sole 24 Ore e come evidenziato da Nino Amadore, il piano del Palermo FC – sostenuto dal City Football Group – prevede non solo la riqualificazione dello stadio, ma anche lo sviluppo di un’area circostante con museo, store ufficiale, ristorazione, uffici, hospitality e spazi aperti utilizzabili anche lontano dai giorni di gara. Un’infrastruttura, dunque, pensata per essere attiva 365 giorni l’anno.


Il passaggio decisivo è arrivato con la delibera approvata dalla Giunta comunale guidata dal sindaco Roberto Lagalla, che ha dichiarato il pubblico interesse dell’opera. Un atto chiave, come evidenzia ancora Il Sole 24 Ore nel pezzo di Nino Amadore, che apre ufficialmente alla fase successiva: la conferenza decisoria, in programma dal 14 maggio, nella quale verranno definiti nel dettaglio progetto e copertura finanziaria.

Sul fronte economico, il modello sarà quello della partnership pubblico-privata. Più della metà dell’investimento sarà sostenuta dal Palermo FC, con una quota privata che, nello scenario principale legato a Euro 2032, supererebbe i 150 milioni di euro. In alternativa, esiste anche una versione ridotta del progetto da circa 202 milioni.

Parallelamente, la Regione Siciliana ha già deliberato la partecipazione al finanziamento, mentre il club rosanero è al lavoro sul Progetto di fattibilità tecnico-economica, passaggio fondamentale per la candidatura della città tra le sedi di Euro 2032.

Determinante anche la visione del presidente Dario Mirri, riportata da Il Sole 24 Ore: «Con il sogno di Euro 2032 non solo il Palermo, ma tutta la città ha un’opportunità storica. Uno stadio di questo livello può generare un indotto fino a un miliardo di euro».

Come evidenziato ancora da Nino Amadore su Il Sole 24 Ore, l’intervento non sarà un semplice restyling: l’obiettivo è trasformare l’attuale impianto – oggi segnato da diverse criticità – in uno stadio moderno da circa 40 mila posti, inserito in un più ampio progetto di rigenerazione urbana.

Le tempistiche sono serrate: entro il 31 luglio il progetto dovrà essere inviato alla UEFA. In caso di assegnazione degli Europei, i lavori potrebbero partire a metà 2027 e concludersi entro il 2031. In caso contrario, resterebbe comunque necessario intervenire sull’impianto, con costi stimati tra gli 80 e i 100 milioni.

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