Giornale di Sicilia: “Johnsen: «Segnerò ancora, il Palermo andrà in A»”
Due gol nelle prime due giornate e un avvio di stagione nel segno della concretezza. Dennis Johnsen ha cominciato nel migliore dei modi il nuovo campionato con il Palermo, trovando quella continuità realizzativa richiesta anche da Filippo Inzaghi. Il norvegese, intervistato da Massimiliano Radicini per il Giornale di Sicilia, parla del suo momento, delle ambizioni rosanero e del rapporto con Pohjanpalo.
Due gol in due partite: un inizio così se lo aspettava?
«Ho svolto una buona preparazione estiva, serve anche una buona dose di fortuna per segnare tanti gol. È davvero importante iniziare in questo modo, sono molto felice soprattutto per la squadra».
Quanto conta per un attaccante partire bene a livello mentale?
«Sono consapevole che i gol arriveranno. Ho segnato molto alla Cremonese e di meno al Venezia, ma nel complesso negli ultimi anni ho realizzato diversi gol, quindi so che prima o poi arriveranno. È molto bello aver iniziato così la stagione».
Si sente più decisivo rispetto alla scorsa stagione? Pohjanpalo questa estate scherzava con lei, ma intanto lei ha fatto già più gol dello scorso campionato col Palermo…
«Non penso di essere adesso più decisivo, forse ho avuto un po’ più di fortuna, con qualche tiro finito in porta piuttosto che fuori. Joel scherza sempre sul fatto che non segno abbastanza, è un caro amico, ma so di poterlo fare e spero di continuare così».
Quanto l’aiuta avere Pohjanpalo al suo fianco?
«Avere al proprio fianco un attaccante del suo calibro aiuta sicuramente. È davvero facile giocare con lui, quindi sì, aiuta molto. Ovviamente anche il feeling fuori dal campo aiuta a capirsi meglio in campo».
Anche Inzaghi le ha chiesto di fare più gol: sente questa responsabilità? Le ha dato anche dei consigli?
«Ogni allenatore chiede ai propri attaccanti di fare gol e Inzaghi non fa ovviamente eccezione, soprattutto lui che da calciatore è stato un grande attaccante. Ovviamente sono consapevole e fiero di avere questa responsabilità. Non mi ha dato indicazioni specifiche, se non quella di essere più concreto e di provare di più la conclusione. Penso che questo mi abbia sicuramente aiutato».
È arrivato a 20 gol e 24 assist in Serie B: quale dei due numeri la rende più orgoglioso?
«Non mi interessa particolarmente se si tratta di un gol o di un assist, l’importante è vincere le partite. Se però dovessi scegliere, direi i 20 gol (ride). Per me è davvero importante, perché penso di giocare al meglio quando sento di avere la fiducia dell’allenatore. In questo modo gioco più libero e, naturalmente, con maggiore spensieratezza in campo. Quando sento di avere la fiducia del tecnico, della squadra, del club e dei tifosi so di poter dare il meglio».
Il Palermo ha tanti giocatori offensivi: può essere per tutti un po’ una sfida?
«Sicuramente. In ogni allenamento bisogna dimostrare di voler giocare, di essere decisivi e dare davvero il massimo per conquistarti un posto in squadra. Non è semplice, perché in questo momento tutti i nostri attaccanti sono molto forti e pronti per giocare in qualsiasi momento e l’allenatore può cambiare la formazione da una partita all’altra senza che questo influisca sui risultati. Penso quindi che sia molto positivo per la squadra».
La vittoria in Coppa Italia e due su due in campionato: dove può arrivare il Palermo?
«Penso che il Palermo possa arrivare esattamente dove vuole, a patto di non commettere errori o mantenendo la mentalità giusta. Credo che possiamo arrivare davvero molto lontano per la felicità di tutti».
A Palermo ha trovato una piazza molto passionale: quanto le piace giocare davanti a questo pubblico?
«Penso che, dal punto di vista della tifoseria, questa sia la migliore esperienza che abbia vissuto in Italia e nella mia carriera. I tifosi rosanero sono da Champions League, quindi è davvero bello giocare davanti a loro. Questo ti aiuta in ogni partita e ti spinge a migliorare e a giocare sempre meglio».
Qual è la cosa che l’ha colpita di più di Palermo da quando è arrivato?
«Ciò che mi piace di più della città è certamente il calore della gente e l’ospitalità che si respira per le strade. C’è un’atmosfera davvero molto bella».
C’è un aspetto del suo gioco che pensa di poter migliorare ancora?
«Penso che tutti possano migliorare, me compreso. Si commettono piccoli errori nelle giocate soprattutto quando si è calciatori di fantasia. Bisogna capire quando fare una giocata più spettacolare e quando, invece, scegliere la soluzione più semplice, penso di dover migliorare proprio sotto questo aspetto».
Nello spogliatoio avete parlato del mercato fatto dalla società? L’obiettivo sembra chiaro…
«Sappiamo cosa siamo capaci di fare. Siamo una squadra forte, che in estate si è rinforzata, in grado di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati e tutti abbiamo un traguardo. Ognuno sa qual è. L’ambizione è molto chiara. Far parte di un club solido e forte con alle spalle una potenza mondiale come il City Football Group è motivo di grande orgoglio per ognuno di noi. Questo ti dà anche uno spirito e una voglia in più di migliorare ogni giorno e ogni settimana. È davvero importante per noi».
Che cosa si aspetta da se stesso in questa stagione?
«Voglio essere un calciatore decisivo ogni settimana e in ogni partita, cercando di essere più concreto e di diventare semplicemente un calciatore davvero importante per la squadra».
Un Johnsen ambizioso, dunque, quello che emerge dall’intervista concessa a Massimiliano Radicini per il Giornale di Sicilia: due reti nelle prime due giornate, ma soprattutto la volontà di continuare a essere determinante all’interno di un Palermo che non nasconde le proprie ambizioni.
