È ufficialmente iniziato il toto-allenatore in casa Palermo. L’identità del nuovo tecnico è il tema più caldo in città, tra voci di mercato, discussioni sui social e tante suggestioni. L’annata 2025/26 si preannuncia decisiva: sarà quella del salto di qualità, atteso da tifosi e società, e per questo la scelta dell’allenatore assume un’importanza centrale.

La questione Dionisi e l’interesse del Modena

Prima però c’è da sistemare il presente. Come riporta Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, la società rosanero deve ancora risolvere la questione legata a Alessio Dionisi. Il tecnico ha ancora due anni di contratto, ma il rapporto con il club è ormai logoro. Una separazione consensuale è sul tavolo, ma al momento manca un accordo. L’interesse del Modena per Dionisi potrebbe però accelerare la rottura, liberando il Palermo da un vincolo economico importante.

Inzaghi, il preferito di Osti e Bigon

Il nome in cima alla lista resta quello di Filippo Inzaghi, attualmente legato al Pisa. Secondo quanto evidenziato da Orifici sulle pagine del Giornale di Sicilia, l’ex attaccante sarebbe il profilo preferito sia da Carlo Osti che da Riccardo Bigon. Tuttavia, anche in questo caso ci sono ostacoli: Inzaghi ha ancora due anni di contratto con il club toscano e servirebbe un indennizzo per liberarlo. Un aiuto potrebbe arrivare direttamente dal tecnico, che potrebbe forzare la mano. Qualsiasi trattativa, però, sarà affrontata solo dopo la finale di Champions League che vedrà impegnato il fratello Simone Inzaghi con l’Inter a Monaco.

Le alternative: Vanoli e Gilardino

Nel frattempo, il Palermo non resta a guardare e tiene calde altre piste. In primis Paolo Vanoli, tecnico ormai in uscita dal Torino dopo la rottura con il presidente Cairo. Il suo profilo piace ai dirigenti sin dai tempi del Venezia, quando eliminò proprio i rosanero nei playoff. Vanoli rappresenterebbe una svolta tecnica decisa, perfettamente allineata con la visione del City Football Group.

Infine, resta in lizza anche Alberto Gilardino, ex tecnico del Genoa. Più volte incontrato dalla dirigenza, è considerato il piano B più solido a Inzaghi: apprezzato per mentalità, idee di gioco e gestione del gruppo.