Gilardino scuote il Pisa dopo la sconfitta contro il Como: «Tramoni arrabbiato per occasione sprecata, voglio solo chi vuole restare»

PISA — Il risultato è pesante, ma Alberto Gilardino non legge la sconfitta dell’Arena solo attraverso il punteggio. Dopo lo 0-3 contro il Como, il tecnico del Pisa difende la prestazione e invita ad andare oltre i numeri: «Oggi c’è stato un divario troppo ampio rispetto a quanto visto in campo».

Secondo l’allenatore nerazzurro, la squadra ha retto per buona parte della gara, mantenendo ordine e compattezza: «Abbiamo tenuto il campo, non abbiamo neanche sofferto troppo, con reparti compatti e stretti. Con le individualità del Como dovevamo fare questo tipo di partita».

Il vero nodo, però, resta la mancanza di concretezza e la gestione dei momenti chiave: «Dovevamo sfruttare meglio le occasioni. È vero che stiamo prendendo diversi gol dal 60’ in poi e questo deve farci riflettere». Gilardino esclude cali di concentrazione: «Non credo sia una questione di attitudine o di testa, ma è un aspetto sul quale dobbiamo lavorare».

I riflettori si accendono poi sui singoli, a partire da Matteo Tramoni. Il cambio dell’attaccante francese non è stato indolore, ma il tecnico chiarisce: «Matteo non ha preso male il cambio, era arrabbiato per l’occasione non concretizzata poco prima». Un chiarimento che fotografa un giocatore coinvolto, ma anche chiamato a essere più incisivo.

Parole molto più nette, invece, su Nzola. Gilardino non usa giri di parole: «Oggi ha lavorato in fase difensiva, ma non ha sfruttato le occasioni create. Doveva essere più concreto e più cinico». Poi l’affondo: «Da Nzola ci aspettiamo di più. Deve capire cosa vuole fare della sua vita calcistica. Valuteremo anche la sua posizione». Il messaggio è chiaro e si allarga al gruppo: «Ho bisogno di gente collegata, che voglia mettersi in discussione al 110%. Con la società faremo delle valutazioni sul mercato. Vogliamo salvarci senza mollare un centimetro e chi resta deve avere tutti la stessa idea».

Il tecnico torna anche sull’episodio che ha indirizzato la gara: «Sul primo gol dovevamo lavorare meglio da squadra. Per 68 minuti abbiamo fatto tanto sul piano dell’attitudine e delle occasioni, poi è stato più complicato reagire». E resta il rimpianto per il rigore: «Se fosse entrato, la partita si sarebbe potuta riaprire».

Non mancano, però, segnali incoraggianti. Gilardino difende la condizione fisica del gruppo: «Il Pisa sta benissimo fisicamente, i dati lo confermano». E guarda avanti: «Dobbiamo fare passi avanti, serve più consapevolezza e attenzione ai dettagli. Il campionato non finisce oggi».

C’è spazio anche per il dispiacere verso squadra e tifosi: «I ragazzi danno tutto, mi dispiace per loro e per la gente. Questa squadra meriterebbe una vittoria per quello che sta dando».

Sul piano individuale, il tecnico spiega l’uscita di Marin e l’assenza di Calabresi, fermato dalla febbre, poi elogia un giovane: «Voglio fare un grande plauso a Coppola, ha fatto una partita importante».

Infine il mercato: «È arrivato Durosinmi, spero possa allenarsi presto visto che il suo campionato è finito il 14 dicembre. Stiamo valutando anche altri reparti. Spero arrivino giocatori pronti a battagliare per quattro o cinque mesi».