Gazzetta dello Sport: “Caso Rocchi, la Procura Figc riapre il fronte: Chinè chiede gli atti a Milano, possibile nuovo fascicolo”
La giustizia sportiva si rimette in moto. Come riportato da La Gazzetta dello Sport nell’articolo firmato da Elisabetta Esposito, la Procura federale guidata da Giuseppe Chinè ha immediatamente richiesto alla Procura di Milano gli atti dell’inchiesta su Gianluca Rocchi, dopo l’avviso di garanzia notificato al designatore arbitrale.
Secondo quanto ricostruisce Elisabetta Esposito su La Gazzetta dello Sport, il nuovo quadro emerso è profondamente diverso rispetto a quello analizzato un anno fa dalla Procura Figc, quando il procedimento fu archiviato. Un passaggio che ora potrebbe essere superato da elementi nuovi, destinati a riaprire il caso anche sul piano sportivo.
L’indagine federale, come sottolinea Elisabetta Esposito su La Gazzetta dello Sport, era partita dalla segnalazione del 21 maggio 2025 dell’ex assistente Rocca. In quella fase, però, non si faceva alcun riferimento a presunte designazioni pilotate, ma piuttosto a episodi legati a possibili interferenze tecniche, come il caso Lazio-Genoa e la nota “bussata” nella sala VAR di Lissone.
Nel dettaglio, Elisabetta Esposito su La Gazzetta dello Sport ricostruisce le audizioni effettuate dalla Procura Figc: Rocca confermò i due episodi, mentre Rocchi negò ogni coinvolgimento diretto. Una linea ribadita anche dagli altri protagonisti ascoltati, tra cui l’osservatore Tozzi, che escluse qualsiasi influenza del designatore sul cambio di valutazione dell’assistente Perrotti.
Anche sul caso della sala VAR, come evidenzia Elisabetta Esposito su La Gazzetta dello Sport, le testimonianze di Paterna e Sozza furono nette: entrambi negarono che Rocchi avesse bussato al vetro per condizionare la decisione, ricordando inoltre l’utilizzo di cuffie insonorizzate durante le operazioni.
Alla luce di questi elementi, come ricorda Elisabetta Esposito su La Gazzetta dello Sport, il 29 luglio il procedimento venne archiviato, con l’avallo della Procura Generale dello Sport presso il Coni. La denuncia fu ritenuta infondata e in parte legata a motivazioni personali dello stesso Rocca.
Tuttavia, come sottolinea ancora Elisabetta Esposito su La Gazzetta dello Sport, il quadro è oggi cambiato. Le nuove accuse mosse dalla Procura di Milano — in particolare quelle relative alle presunte designazioni “combinate” per Bologna-Inter e per la semifinale di Coppa Italia — non erano state oggetto dell’indagine sportiva precedente.
Per questo motivo, evidenzia Elisabetta Esposito su La Gazzetta dello Sport, la Procura Figc ha deciso di acquisire gli atti milanesi, primo passo verso l’eventuale apertura di un nuovo fascicolo. Una decisione che potrebbe riaccendere il fronte sportivo parallelamente a quello penale.
Il nodo centrale resta ora legato all’interrogatorio di Rocchi previsto per il 30 aprile. Da lì, come rimarca Elisabetta Esposito su La Gazzetta dello Sport, potrebbero emergere ulteriori elementi decisivi per capire se la giustizia sportiva sarà chiamata a intervenire nuovamente.
