Enzo Maresca, il talento rosanero alla guida del City

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La stracittadina rappresenta uno snodo cruciale per la stagione dei rossoneri e soprattutto un test per capire a che punto è il lavoro di Amorim

Tra gli allenatori italiani più emergenti del calcio di oggi c’è sicuramente Enzo Maresca, che si sta consacrando definitivamente come uno dei tecnici più preparati a livello internazionale. Grazie al suo ottimo lavoro, il 46enne di Palermo in estate ha ricevuto l’onore e al contempo l’onere di essere eletto da Pep Guardiola come suo erede alla guida del Manchester City. La dirigenza dei Citizens ha deciso di puntare su di lui per portare avanti il percorso del club e provare a tornare a vincere il campionato, obiettivo non semplice visto il livello raggiunto dall’Arsenal. Se parliamo di campionato inglese, per farsi un’idea sulle favorite per il titolo, bisognerà proprio seguire le analisi e i pronostici sulle partite di Premier League di Wincomparator che offrono previsioni interessanti basate su statistiche e numeri dettagliati.


La carriera da giocatore e l’avventura a Palermo

Le conoscenze calcistiche di Maresca derivano da una brillante carriera da calciatore nel ruolo di regista a dettare i ritmi di gioco a centrocampo con la sua intelligenza tattica e la sua visione di gioco. Il classe 1980 ha cominciato in Inghilterra al West Bromwich per poi tornare in Italia alla Juventus, dove ha mosso i primi passi in Serie A. Il grande arricchimento è arrivato però grazie alle esperienze internazionali anche in Spagna al Siviglia e in Grecia all’Olympiacos, che gli hanno permesso di crescere sotto ogni aspetto.

Una tappa molto importante del suo lungo viaggio è stata però di certo quella vissuta a Palermo nella fase finale della carriera da giocatore. Maresca ha infatti militato tra le fila dei rosanero per due anni e mezzo tra il 2014 e il 2016, collezionando 47 presenze totali e realizzando anche un gol. In Sicilia è arrivato a gennaio 2014 e ha vissuto la promozione dalla B alla A, contribuendo alla crescita del gruppo squadra, che sotto la guida di mister Beppe Iachini ha fatto vedere un gran calcio e scoperto talenti del calibro di Paulo Dybala e Franco Vazquez.

La scalata in panchina e l’avvio al City

Una volta appesi gli scarpini al chiodo, Maresca aveva le idee molto chiare e la vocazione per diventare allenatore sembrava evidente. L’inizio è proprio nello staff di Guardiola al Manchester City, prima di iniziare la carriera da primo allenatore prima con una breve esperienza in Serie B al Parma e poi con la svolta alla guida del Leicester.

Alla guida dei Foxes ha vinto la Championship e guadagnato la promozione in Premier League, risultati che lo hanno portato ad essere chiamato in un club di spessore come il Chelsea. Dopo una prima grandissima annata con i Blues, culminata con la qualificazione in Champions League, nel secondo anno le cose non sono andate come previsto e si è arrivati alla risoluzione del contratto a metà stagione.

In estate è arrivata allora la chiamata dallo sceicco Mansour per allenare il Manchester City nel post Guardiola, un compito davvero pesante. L’avvio era stato dei migliori con un calcio convincente e risultati brillanti, ma il mese di ottobre ha messo in evidenza alcune difficoltà e ora nei prossimi mesi sarà l’ora della verità. Dopo il ko interno con il Brighton, Erling Haaland e compagni sono a -3 dalla capolista Arsenal, ma rimangono in piena corsa per il titolo.