Serie B, stasera Catanzaro-Monza: l’andata della finale Playoff. Probabili formazioni e dove vederla anche in chiaro
Stadio “Ceravolo”, ore 20
TV : Dazn, Prime, OneFootball TV, Sky Sport, Now, Tv8
Quarantatré anni dopo l’ultima volta, il Catanzaro vede la Serie A a un passo. La finale playoff contro il Monza può cambiare per sempre la storia del club giallorosso e trasformare il “Ceravolo” nel teatro di un’impresa che fino a pochi mesi fa sembrava impossibile. Nel suo approfondimento dal capoluogo calabrese, Tullio Calzone racconta sul Corriere dello Sport tutta l’attesa e l’entusiasmo che accompagnano la notte più importante della stagione.
Nel focus firmato da Tullio Calzone per il Corriere dello Sport emerge il valore simbolico della sfida: dopo la finale contro il Monza, infatti, il “Ceravolo” chiuderà temporaneamente per essere ristrutturato e tutta la città sogna di poterlo riaprire in Serie A.
A guidare il sogno giallorosso c’è Alberto Aquilani, tecnico che ha costruito una squadra organizzata, coraggiosa e capace di imporre il proprio calcio contro qualsiasi avversario. «Siamo degli intrusi in questa finale», ha dichiarato l’allenatore nel racconto del Corriere dello Sport, provando ad alleggerire la pressione attorno ai suoi giocatori.
Secondo Tullio Calzone, sulle colonne del Corriere dello Sport, il Catanzaro ha conquistato la finale grazie a un mix perfetto tra esperienza e gioventù. Da una parte la solidità di uomini chiave come Antonini, Brighenti, Pontisso, Petriccione, Pittarello e Iemmello; dall’altra l’energia dei giovani Favasuli, Liberali, Rispoli e Alesi, autentici motori della squadra in questo finale di stagione.
Determinante anche il lavoro della società guidata da Floriano Noto e del direttore sportivo Ciro Polito, capaci di costruire un progetto sostenibile ma estremamente competitivo. «Siamo arrivati in finale con le nostre idee e con le nostre forze. È questo l’aspetto che mi rende più orgoglioso», ha spiegato Aquilani nel pezzo firmato da Tullio Calzone sul Corriere dello Sport.
Dopo aver eliminato il Palermo del City Group, il Catanzaro si trova ora davanti il Monza di Paolo Bianco, altra squadra costruita per vincere il campionato e tornare immediatamente in Serie A. Il Corriere dello Sport sottolinea infatti l’enorme differenza economica tra le due realtà: il costo del lavoro del Monza supera i 32 milioni di euro lordi, contro gli 11,92 del Catanzaro.
Ma il tecnico giallorosso non vuole che i suoi perdano quella leggerezza mentale che ha permesso di superare il Palermo in semifinale. «Se continuiamo a essere umili e determinati, ce la giocheremo anche stavolta. Guai a pensare che sia tutto scontato dopo Palermo», ha ribadito Aquilani.
Nel racconto di Tullio Calzone per il Corriere dello Sport viene evidenziata anche la qualità offensiva del Monza, trascinato da giocatori come Petagna e Cutrone, decisivi nella semifinale contro la Juve Stabia di Ignazio Abate.
Il Catanzaro, però, sa ormai convivere con la pressione e con i sogni. Dal 15 maggio 1983, giorno dell’ultima partita in Serie A contro l’Inter, la città aspetta questo momento. Adesso la promozione è davvero lì, a un passo.
