Corrado: «Pisa non era pronto per la Serie A, ma il progetto è solido»
Corrado analizza con lucidità la stagione del Pisa e la retrocessione, sottolineando come il percorso del club resti comunque coerente con la crescita programmata negli ultimi anni. Ai microfoni di Radio Sportiva, il presidente nerazzurro ha spiegato le difficoltà incontrate nel massimo campionato, senza nascondersi.
«C’è serenità, perché questo è un progetto iniziato nel 2017 e portato avanti senza interruzioni. La retrocessione era nelle possibilità», ha dichiarato, evidenziando il gap strutturale rispetto alle altre squadre di Serie A: «Dopo 34 anni lontani dalla categoria, con lo stadio meno capiente e il monte ingaggi più basso, era evidente che non fossimo ancora pronti».
Corrado ha rivendicato il lavoro fatto negli ultimi anni: «Abbiamo anticipato i tempi arrivando in Serie A con un capolavoro, ma eravamo ancora in costruzione». Un percorso che, secondo il presidente, continuerà con basi solide: «Avremo il centro sportivo tra un anno e mezzo e lo stadio ristrutturato tra due. Il progetto va avanti».
Sul tema panchina, il dirigente ha chiarito anche la scelta legata a Gilardino: «Non abbiamo preso un allenatore più bravo, perché lo è, ma uno che potesse dare una serenità diversa per cambiare alcune cose». Una decisione che non ha però stravolto l’identità della squadra: «Il Pisa non si è mai fatto trovare impreparato».
Lo sguardo è già rivolto al futuro, con l’obiettivo di tornare in Serie A con maggiore consapevolezza: «Non vogliamo essere ossessionati dal risultato. Quando torneremo, vogliamo restarci».
Infine, un passaggio anche sulla rosa e sulle prossime scelte: «Abbiamo un’area tecnica ben coordinata, valuteremo tutto insieme. Le ultime partite serviranno anche per capire il potenziale dei ragazzi».
