Juve Stabia da applausi. Il Palermo gioca per Alessia

Tullio-Calzone-1024x575

Comunque vada a finire, questa stagione della Juve Stabia resterà nella memoria del calcio italiano. Lo sottolinea Tullio Calzone sulle pagine del Corriere dello Sport, raccontando la straordinaria cavalcata di una squadra capace di spingersi oltre ogni previsione, nonostante difficoltà societarie, problemi economici e continui ostacoli lungo il percorso.

Nel commento firmato da Tullio Calzone per il Corriere dello Sport, emerge tutta la forza morale e tecnica della formazione allenata da Ignazio Abate. Le Vespe, infatti, hanno saputo mettere alle corde il Monza per oltre settanta minuti nella semifinale d’andata playoff, sfiorando un successo che avrebbe avuto il sapore dell’impresa. Un rendimento tutt’altro che scontato per una squadra giovane, costruita tra mille difficoltà e capace comunque di mantenere identità, entusiasmo e qualità di gioco.


Il Corriere dello Sport evidenzia anche il travagliato percorso vissuto dal club stabiese fuori dal campo. Una società passata attraverso infiltrazioni, problemi gestionali e tentativi di speculazione da parte di presunti investitori svaniti senza rispettare gli impegni economici. Eppure, come sottolinea ancora Tullio Calzone sul Corriere dello Sport, la Juve Stabia è riuscita a rialzarsi grazie alla compattezza dell’ambiente e alla guida tecnica di Abate, diventato ormai simbolo di rinascita per tutto il popolo gialloblù.

Il tecnico scuola Milan viene celebrato quasi come un eroe cittadino. A Castellammare, infatti, i tifosi lo hanno già ribattezzato “Sant’Ignazio”, omaggiandolo con applausi scroscianti al termine della gara contro il Monza. Il lavoro dell’allenatore campano, secondo quanto racconta Tullio Calzone sul Corriere dello Sport, ha valorizzato uno degli organici più giovani dell’intera Serie B, secondo soltanto al Frosinone di Alvini per età media.

Il focus del Corriere dello Sport si sposta poi sull’altra semifinale playoff, quella tra Catanzaro e Palermo, che vedrà incrociarsi due allenatori molto apprezzati come Alberto Aquilani e Pippo Inzaghi. Tullio Calzone ricorda inoltre la storia della piccola Alessia, giovane tifosa palermitana che con la sua passione ha unito idealmente le tifoserie coinvolte nei playoff, dimostrando ancora una volta come il calcio possa diventare uno straordinario strumento di solidarietà e condivisione.

In attesa delle sfide di ritorno, resta la sensazione di trovarsi davanti a playoff capaci di raccontare molto più di una semplice corsa alla Serie A: storie di resilienza, passione e appartenenza che stanno emozionando l’intero panorama calcistico italiano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *