Iran, la federazione: «Andremo ai Mondiali se i Paesi ospitanti accettano le nostre condizioni»

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Manca poco più di un mese all’inizio dei Mondiali di calcio 2026 e c’è ancora incertezza sulla partecipazione alla competizione dell’Iran. Situazione che riguarda in primo piano anche l’Italia, in attesa di un eventuale ripescaggio in caso di forfait da parte della nazionale iraniana.

Come si legge nel comunicato reso noto dalla tv ufficiale, la federazione ha specificato che l’Iran, per partecipare al Mondiale, non rinuncerà ai propri ideali, alla propria cultura e alle proprie convinzioni.


Inoltre, Teheran ha posto dieci condizioni per la partecipazione alla Coppa del Mondo: i più elevati protocolli di sicurezza negli aeroporti, negli hotel e lungo le strade che conducono agli stadi; l’obbligo per i tifosi di esporre solo la bandiera ufficiale iraniana, vietando qualsiasi altra bandiera; l’esecuzione dell’inno nazionale iraniano durante le partite; e la limitazione delle domande dei giornalisti a questioni tecniche.

Recentemente, il Canada ha vietato l’ingresso al presidente della Federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, a causa dei suoi legami con le Guardie Rivoluzionarie. La situazione resta criptica e, con il Mondiale ormai alle porte, manca ancora una decisione definitiva sulla questione.

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