Gazzetta dello Sport: “Rocchi indagato. Le accuse del Pm”

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Un’agenzia nel giorno del 25 aprile ha scosso il calcio italiano, spostando l’attenzione dai campi ai tribunali. Come racconta La Gazzetta dello Sport nell’articolo firmato da Luca Bianchin, il designatore arbitrale Gianluca Rocchi è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pm Maurizio Ascione.

Secondo quanto riportato da Luca Bianchin su La Gazzetta dello Sport, Rocchi è stato convocato per comparire il 30 aprile, mentre in serata è arrivata una seconda notizia destinata a pesare: anche Andrea Gervasoni, componente della CAN A e B, risulta indagato. Entrambi, come sottolinea Luca Bianchin su La Gazzetta dello Sport, hanno scelto la strada dell’autosospensione, con Rocchi che si è detto convinto di uscirne «più forte di prima».


Entrando nel merito dell’inchiesta, Luca Bianchin su La Gazzetta dello Sport evidenzia come i capi di imputazione siano tre, con un filo conduttore legato alle designazioni arbitrali e, in particolare, ad alcune gare dell’Inter. Il primo episodio riguarda la semifinale di andata di Coppa Italia Milan-Inter del 2 aprile 2025: secondo l’accusa, Rocchi avrebbe “combinato” la designazione dell’arbitro Colombo per Bologna-Inter del 20 aprile, indicato come «gradito» al club nerazzurro.

Il secondo punto, come ribadisce Luca Bianchin su La Gazzetta dello Sport, riguarda invece la scelta di Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia. In questo caso, l’arbitro sarebbe stato considerato «poco gradito» all’Inter e destinato a quella gara per essere escluso da altri match ritenuti più delicati per la corsa scudetto.

Il terzo filone dell’indagine, come racconta ancora Luca Bianchin su La Gazzetta dello Sport, è legato a Udinese-Parma del 1° marzo 2025. In quell’occasione, il VAR inizialmente orientato a non concedere il rigore cambia decisione dopo un richiamo esterno. Secondo l’ipotesi investigativa riportata da La Gazzetta dello Sport, Rocchi avrebbe suggerito l’intervento attraverso le vetrate della sala VAR, andando oltre il proprio ruolo.

Sempre secondo Luca Bianchin su La Gazzetta dello Sport, la posizione di Daniele Paterna si è aggravata nel corso dell’indagine: inizialmente ascoltato come testimone, è poi diventato indagato per falsa testimonianza. Parallelamente, Gervasoni è coinvolto per un episodio di Serie B, Salernitana-Modena, dove avrebbe sollecitato il VAR a richiamare l’arbitro per una revisione.

La genesi dell’inchiesta, come ricostruisce Luca Bianchin su La Gazzetta dello Sport, risale all’esposto presentato dall’ex assistente Rocca, che aveva denunciato presunte irregolarità dopo essere stato giudicato negativamente nelle valutazioni. Un esposto inizialmente archiviato dalla Procura FIGC, ma che ha poi trovato seguito in sede penale.

Sul piano delle reazioni, Luca Bianchin su La Gazzetta dello Sport riporta le parole di Rocchi: «Sono sicuro di aver agito sempre correttamente». Il suo legale, D’Avirro, ha aggiunto: «Il mio assistito contesta quel che gli viene addebitato». Parole a cui si affiancano quelle del Ministro Abodi, che invoca «trasparenza, tempestività e parità di trattamento», sottolineando come eventuali responsabilità dovranno portare a conseguenze.

Un quadro complesso, come evidenzia ancora Luca Bianchin su La Gazzetta dello Sport, destinato a evolversi nei prossimi giorni e che rappresenta solo l’inizio di una vicenda che potrebbe avere ripercussioni profonde sull’intero sistema arbitrale italiano.

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