Venezia, Stroppa: «Frosinone-Palermo? Forse la vedremo, ma non ci influenza»

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Alla vigilia del match contro la Virtus Entella, valevole per la 34a giornata del campionato di Serie BKT 2025-26, ha presentato l’incontro in conferenza stampa l’allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa, lanciando anche uno sguardo allo scontro diretto tra Palermo e Frosinone.

«È stata una settimana-tipo, forse solo un po’ più corta del solito – ha spiegato Stroppa – Domani pensiamo l’Entella, cercando di fare più punti possibili con il massimo impegno e la massima puntualità. Purtroppo è un campionato veramente difficile. Dobbiamo essere concentrati a portare le vittorie dalla nostra parte».


Sul finale di stagione, Stroppa indica la strada da seguire: «So che la quota è a 81 punti, ma il discorso è nostro. Dobbiamo mantenere la rotta. La quota è quella, dipende non solo da noi, ma anche quello che fa il Monza in questo momento, ma il resto è roba nostra».

Uno sguardo poi al match di stasera dei rosanero: «Che le altre giochino prima non ha mai rappresentato nulla. Forse vedremo Frosinone-Palermo, o forse no. Mi interessa solo quello che succederà domani alle 15».

Il tecnico mantiene inoltre alto il livello di concentrazione: «Non dobbiamo adagiarci sugli episodi positivi. Mi spiace ripetermi, ma noi dobbiamo sempre guardare al percorso che abbiamo fatto, alla qualità delle giocate che abbiamo fatto. È un mattoncino che viene messo per costruire qualcosa di solido».

E sul match di domani: «Magari in casa per l’Entella conta l’aspetto caratteriale, o quello mentale. Sono cose che possono avere un senso: sicuramente sarà tosta, più di quanto non possa sembrare. Dobbiamo adattarci subito. Bisogna essere molto più bravi rispetto al solito: sono forti sulle palle inattive. È una partita di duello, sia sulle palle da fermo che sulle palle in movimento».

Infine, su cosa farà la differenza in questo finale di stagione non ha dubbi «Per me per me è la qualità del gioco a fare la differenza. Faccio i complimenti ai miei colleghi che hanno portato le squadre a quel livello pre giocarsi la promozione diretta a cinque dalla fine, senza dimenticarsi le qualità dei giocatori che compongono le rose».

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