Italia, Gattuso richiama Verratti: sarà lui il regista per la corsa al Mondiale
Il ritorno di Marco Verratti in Nazionale è ormai una realtà. Il centrocampista oggi all’Al-Duhail ha ricevuto la pre-convocazione dalla Federcalcio e si prepara a rientrare nel gruppo azzurro dopo quasi tre anni. Come racconta Stefano Pasquino su Tuttosport, il ct Gennaro Gattuso vuole affidargli le chiavi del centrocampo nella missione qualificazione al Mondiale.
Il ritorno è atteso per il 26 marzo a Bergamo, quando l’Italia tornerà in campo per i playoff. Saranno passati 1.012 giorni dall’ultima presenza di Verratti in azzurro, datata 18 giugno 2023 nella finale per il terzo posto di Nations League vinta contro l’Olanda. Secondo Stefano Pasquino sulle pagine di Tuttosport, la risposta entusiasta del centrocampista alla chiamata del ct ha accelerato il suo rientro nel gruppo.
L’idea tattica di Gattuso è chiara: con Barella e Tonali già pilastri della mediana, Verratti potrebbe agire da regista davanti alla difesa alternandosi con Locatelli, protagonista di una crescita importante alla Juventus sotto la guida di Spalletti. Come spiega Stefano Pasquino nel suo approfondimento su Tuttosport, il paragone con Modric non è casuale.
Gattuso vuole infatti un centrocampista capace di gestire i ritmi e di mantenere equilibrio nei momenti difficili della partita. Le recenti difficoltà dell’Italia, soprattutto in Nations League e nelle qualificazioni mondiali, hanno mostrato quanto possa essere pericoloso perdere il controllo del gioco nei momenti chiave.
Gli azzurri hanno pagato blackout evidenti contro la Francia a San Siro e contro la Germania a Dortmund, oltre ai problemi emersi contro la Norvegia nelle qualificazioni mondiali, tra il primo tempo disastroso di Oslo e il finale complicato a Milano contro Haaland e compagni. Per questo, secondo Stefano Pasquino su Tuttosport, lo staff tecnico ritiene fondamentale inserire in squadra un giocatore con la capacità di gestire le situazioni di pressione.
Verratti è considerato il profilo ideale per questo ruolo: un regista capace di leggere il gioco, rallentare o accelerare i ritmi e proteggere il pallone quando gli avversari alzano l’intensità del pressing. Nell’operazione che ha riportato il centrocampista nel giro azzurro è stato importante anche il lavoro di Buffon e Bonucci, figure centrali nel nuovo progetto della Nazionale.
Intanto Gattuso continua a lavorare sulla costruzione del gruppo. Nei giorni scorsi ha riunito alcuni giocatori a cena, con un incontro particolarmente significativo a Londra dove era presente anche Federico Chiesa. L’attaccante del Liverpool ha ricevuto la pre-convocazione e potrebbe tornare in azzurro dopo l’esclusione decisa da Spalletti. Come sottolinea ancora Stefano Pasquino su Tuttosport, la sensazione è che stavolta Chiesa possa rispondere presente.
A raccontare l’atmosfera nello spogliatoio è stato Sandro Tonali: «Siamo stati bene a Londra, abbiamo passato una serata diversa e ci siamo divertiti perché abbiamo parlato di tutto, non solo di calcio. Gattuso è una persona vera: se deve dirti una cosa ci mette mezzo secondo a farlo».
Tra le possibili novità per i playoff spicca anche il nome di Marco Palestra, molto apprezzato dal ct e dal suo staff e candidato a trovare spazio sulla fascia destra vista l’assenza di Di Lorenzo. Possibile anche il ritorno di Federico Gatti, favorito dall’infortunio di Gabbia.
In attacco invece Gattuso sembra intenzionato a puntare sulle certezze del gruppo: Kean, Retegui e Pio Esposito restano i riferimenti offensivi, mentre per Nicolò Zaniolo – nonostante le buone prestazioni con l’Udinese – la porta della Nazionale resta al momento chiusa. Un progetto in evoluzione che, come sottolinea Stefano Pasquino su Tuttosport, ruota intorno a un obiettivo preciso: riportare l’Italia al Mondiale.
