Repubblica: “Inzaghi lancia la sfida al Pescara «Il destino è nelle nostre mani»”
Trasformare l’eccezionalità in abitudine. È questa la missione che Inzaghi ha affidato al suo Palermo, come racconta Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, fotografando un gruppo che nel girone di ritorno ha cambiato passo e mentalità. Nell’analisi di Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, il tecnico rosanero vuole che vincere diventi prassi consolidata, che i record si inseguano con naturalezza e che i tabù vengano spazzati via senza esitazioni.
Alle 15, all’Adriatico, il Palermo affronta un campo che non evoca ricordi felici a Inzaghi. Come ricorda Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, proprio lì il Benevento dei record incassò uno dei pochi ko stagionali, un pesante 4-0 che interruppe una marcia quasi perfetta. Un precedente che suona come monito.
«Per noi è un altro esame importante — dice Inzaghi — siamo pronti, conosciamo le difficoltà a cui andremo incontro e mi auguro che la squadra faccia una grande partita. Per vincere ci vorrà il miglior Palermo. Mi auguro che abbia capito che non ci sono partite facili». Parole riportate da Valerio Tripi su la Repubblica Palermo che confermano l’approccio del tecnico: concentrazione massima e zero cali di tensione.
Anche perché il Pescara arriva da segnali incoraggianti: vittoria ad Avellino, prova di spessore a Venezia e la possibile carta Insigne dal primo minuto. «È una squadra che non mi sorprende — sottolinea Inzaghi — Gorgone è un bravissimo allenatore, da Avellino è ripartito un nuovo Pescara e a Venezia hanno fatto una grande partita. Detto questo, siamo il Palermo e il destino è nelle nostre mani». Nell’analisi di Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, emerge il rispetto per l’avversario ma anche la consapevolezza del proprio valore.
La sfida dell’Adriatico apre un mini-ciclo cruciale: mercoledì al Barbera arriva il Mantova, poi la trasferta di Carrara. «Sono contento che arrivino tre partite ravvicinate — spiega Inzaghi — perché potrò dare spazio a tutti. Ho 21 giocatori di movimento e 3 portieri e tutti meritano di giocare. Farò rotazioni, ma intanto penso solo a Pescara». Come evidenzia ancora Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, la profondità della rosa è un’arma in un marzo fitto di impegni.
Sul piano delle scelte, pochi dubbi rispetto alla formazione che ha superato il Südtirol. Restano aperti i ballottaggi tra Le Douaron e Johnsen sulla trequarti e tra Magnani e Bani al centro della difesa. Per il resto, davanti a Joronen spazio a Peda e Ceccaroni, con Pierozzi e Augello sugli esterni, Segre e Ranocchia in mezzo, Palumbo a supporto di Pohjanpalo. Un undici che, come sottolinea Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, rappresenta l’ossatura della rincorsa rosanero.
La classifica impone continuità. Dopo il successo del Monza contro la Virtus Entella e il pareggio del Venezia sul campo del Südtirol, il Palermo sa che il bottino pieno può valere l’aggancio a tre punti dalla vetta condivisa. «Il ruolino in casa è migliore rispetto a quello in trasferta — ammette Inzaghi — ma abbiamo sempre fatto buone partite. Dobbiamo convincerci che quello che stiamo facendo deve diventare la normalità per una squadra come la nostra».
Infine il capitolo tifosi: niente invasione rosanero, ma circa 300 sostenitori saranno comunque presenti all’Adriatico. «Non esiste calcio senza tifosi — conclude Inzaghi — getteremo il cuore oltre l’ostacolo per regalare loro una grande partita». Un messaggio chiaro, in una rincorsa promozione che passa anche da qui.
