Monza-Frosinone, Bianco esalta il gruppo: «Siamo in corsa per la Serie A»
Paolo Bianco, allenatore del Monza, ha parlato al termine della gara contro il Frosinone, soffermandosi sull’andamento del match e sulla situazione in squadra.
«È mancata la voglia di fare il terzo gol invece di gestire il risultato. È un difetto che questa squadra ha, ma mi è piaciuta la reazione dopo il gol che abbiamo preso e che non possiamo prendere, conoscendo le loro caratteristiche e quelle di Ghedjemis».
Soddisfatto della prestazione fino all’88’, Bianco ha commentato: «Non era facile, il Frosinone ha perso solo due partite finora, oggi è l’ennesima dimostrazione che è una grande squadra. Solo una palla inattiva poteva impedirci di arrivare alla vittoria. La squadra è stata brava a ribaltarla, il gol di Ghedjemis poteva ammazzarci contro il Frosinone, che sta conducendo con merito il campionato. Che ci serva da lezione, però sono molto soddisfatto».
Sulle assenze: «Ravanelli era in panchina, ci ha raggiunto direttamente al campo perché oltre all’infortunio aveva pure l’influenza. Voglio fare i complimenti a Brorsson e Lucchesi, Colpani deve fare la differenza in questo campionato ma mi è piaciuto. Petagna mi fa commuovere per il percorso che ha fatto da quando sono arrivato, mi emoziono a parlarne; si sta meritando tutto quello che si sta prendendo».
Commentando il gol subito: «Gol di Monterisi? Sono episodi che succedono, non c’entra la condizione fisica perché noi stiamo benissimo. Semplicemente ci sta girando male negli episodi».
Su Hernani: «Veniva da un girone di andata in cui ha giocato veramente poco, però ha fatto 60 minuti di personalità, carattere e intensità».
Bianco ha poi parlato del Frosinone: «Era quello che mi aspettavo, arrembante, spensierato. Dopo venti partite le squadre sono quelle, le sorprese sono poche. Nella prima parte sono stati più bravi di noi, poi l’abbiamo ribaltata. Tanti giocatori del Frosinone faranno la Serie A tra poco, ma pure ad altri livelli, poi in estate hanno aggiunto gente che sta facendo la differenza come Calvani e Calò; il primo è veramente un giocatore di prospettiva».
Sulla corsa alla Serie A: «Siamo a quattro punti dalla Serie A e mancano 18 partite: ci sono tutte le possibilità di rimontare, non ho mai pensato di vincere il campionato con 20 punti di vantaggio come qualcuno pensava dopo le sette vittorie consecutive».
Infine, sul caso Izzo: «Oggi ha vinto il gruppo; c’è gente che ha meno nome, ma lavora il triplo degli altri e aspetta il loro turno in silenzio. Sono stato contento della loro prestazione e di avergli dato una chance. Izzo era stato convocato non avendo problemi fisici, ma siccome ha chiesto di non giocare l’ho mandato in tribuna».
