Il 2026 del Palermo si apre con un pareggio. I rosanero, in casa del Mantova, non vanno oltre l’1-1. La squadra di Inzaghi passa in vantaggio all’8’ grazie alla rete di Ceccaroni, bravo a sfruttare l’assist di Vasic. Il pareggio dei padroni di casa arriva al 95’ con un gran tiro da fuori di Marras, che approfitta dello spazio concesso dalla difesa rosanero. Con questo pareggio i rosanero raggiungono 34 punti in classifica, mentre il Mantova, che resta in zona retrocessione, va a quota 16. Di seguito le pagelle del Palermo:
JORONEN 5,5: Il Mantova, soprattuto nel primo tempo, prova ma non sempre è preciso, però lui sembra sempre attento. Nel finale Marras calcia da lontanissimo e mette la palla nel sacco, si è fatto trovare impreparato e forse poteva fare di più.
PEDA 6: Inzaghi, dopo la buona prestazione contro il Padova, lo schiera nuovamente titolare ma questa volta da braccetto e non da centrale, anche qui non sfigura affatto giocando con una sicurezza quasi da veterano.
Dal 70′ BERESZYNSKI 6: Deve solo badare alla fase di contenimento.
BANI 6,5: Mancuso è uno dei più esperti attaccanti della categoria ma oggi gli concede pochi palloni giocabili. Lo stesso con Mensah che viene messo, diverse, volte in fuorigioco. Nel finale una giocata di esterno per liberarsi dell’avversario e va vicino al gol.
CECCARONI 7: Il primo gol stagione è anche il primo gol del 2026 dei rosanero ma non basta a regalare la vittoria. Bravo a farsi trovare dentro l’area avversaria quando i suoi ripartono, preciso a spingere in porta il cross di Vasic. Ci prova anche dopo un calcio d’angolo, la conclusione viene ribattuta.
PIEROZZI 6,5: Nei primi 45′ non fornisce la solita spinta anche perché gli avversari affondando tanto dal suo lato, nella ripresa ha più intraprendenza ed è molto più nel vivo della manovra.
SEGRE 6,5: Spazia molto per tutto il campo non dando punti di riferimento. Ci prova in ‘estirada’ su un tiro cross, ma non arriva sulla sfera. Preziosi un paio di recuperi difensivi, come è prezioso in ripartenza.
Dall’82’ GIOVANE SV:
RANOCCHIA 6: Ha una buona occasione da fuori in avvio di match, però spara alto. Gestisce in maniera precisa la sfera. Il direttore di gara lo ammonisce ma, forse, un po’ troppo eccessivo e quando il Mantova sembra pronto all’assalto finale Inzaghi lo toglie per non rischiare.
Dal 70′ GOMES 6: Porta freschezza e legna in mediana, cercando di conquistare qualche fallo utile a respirare.
AUGELLO 6: Spinge veramente poco e arriva solo una volta sul fondo e da lì sforna un buon cross per Pohjanpalo nei minuti finali del primo tempo. Sul gol del pari ha forse qualche responsabilità perché non accorcia in tempo su Marras, che ha lo spazio per intercettare la sfera con uno stop orientato e calciare da lontanissimo trovando la rete.
VASIC 6,5: Dimostra ancora una volta di aver svoltato. È suo l’assist per Ceccaroni, bravo a temporeggiare e servire il compagno al momento perfetto. Va vicino al gol del 2-0, ma Bardi gli nega la gioia. Nella ripresa, con la sua velocità crea qualche pericolo e gli avversari devono ricorrere alle maniere forti per fermarlo.
Dal 64′ LE DOUARON 6: Prova una ripartenza, Castellini per fermarlo deve commettere un fallo che gli costa il rosso diretto, diventato giallo dopo l’intervento del Var. Riesce, in rare occasioni, a portare velocità ed imprevedibilità al reparto offensivo.
PALUMBO 6,5: Vede Vasic prima di tutti e, di prima, lo serve, poi il compagno deve solo regalare l’assist a Ceccaroni. Si dimostra ancora una volta in grado di fare la differenza. Un bel diagonale nel secondo tempo che passa vicino al palo.
dal 70′ BLIN 6: Congela qualche pallone anche per abbassare i ritmi del match, impedendo al Mantova di rendersi pericoloso.
POHJANPALO 6,5: Ci prova con un colpo di testa ma è poco preciso, nel finale del primo tempo ha una doppia occasione: sono bravi prima Maggioni e poi Bardi ad opporsi.
INZAGHI 6: Una volta sbloccato il match i suoi non giocano in scioltezza perché il Mantova, che va alla ricerca del pari, spinge e prova a metterli in difficoltà. La squadra è brava a resistere e alzare le ‘barricate’ e cercare, quando può, di ripartire, queste barricate vengono abbattute dal gran gol dalla distanza di Marras al 95′.
