Palermo, Segre: «La nostra forza è il gruppo. Per vincere bisogna essere molto uniti»
Il Palermo vuole essere una squadra più imprevedibile e soprattutto meno dipendente dai gol di un singolo giocatore. È uno degli aspetti evidenziati da Jacopo Segre nel corso dell’intervista rilasciata a Sportitalia Speciale Serie B, nella quale il centrocampista rosanero ha parlato anche della distribuzione dei gol e dei nuovi arrivati.
Nella scorsa stagione gran parte del peso offensivo era ricaduto su Joel Pohjanpalo, autore di 24 reti e grande trascinatore della formazione rosanero. Quest’anno, invece, i gol stanno arrivando anche da altri interpreti, con le reti di Vassallo e Johnson a testimoniare una maggiore partecipazione dell’intera squadra alla fase offensiva.
Segre non considera però il momento realizzativo di Pohjanpalo come un problema. «Non è questione di indietro o avanti, però diciamo che ci aiutiamo tutti, siamo un gruppo, una squadra».
Il concetto è chiaro: il Palermo può contare su più giocatori capaci di trovare la via del gol. «Magari per tre partite non segna Joel, ma magari segna Johnsen, come sta facendo adesso in questo momento».
Una filosofia che punta sulla forza del collettivo e sulla possibilità di avere protagonisti diversi di partita in partita. Segre ha poi rivolto l’attenzione anche a uno dei nuovi arrivati: «Abbiamo preso anche Dominic, che è un grande talento, un bravissimo ragazzo e ci sta dando una mano».
Per il centrocampista, però, al di là dei numeri individuali, ciò che conta maggiormente è l’atteggiamento della squadra: «Noi siamo nati per combattere e dare l’anima giorno dopo giorno. Poi ovviamente siamo tutti felici se segna e fa dieci gol a fine dell’anno».
Durante l’intervista c’è spazio anche per una battuta sulla possibilità che lo stesso Segre possa aumentare il proprio contributo realizzativo. «Tocca anche a te adesso», gli viene fatto notare.
a risposta del centrocampista è sorridente ma determinata: «Arriverò, è iniziato adesso, anzi non è ancora iniziato».
«Per vincere bisogna essere molto uniti»
Il tema centrale del racconto di Segre torna ancora una volta a essere il gruppo. I nuovi acquisti, secondo il centrocampista, hanno portato qualità ma soprattutto caratteristiche umane importanti.
«Tutti gli acquisti sono veramente grandi giocatori, come ho detto prima, soprattutto uomini, perché per vincere bisogna essere molto uniti».
Segre ammette poi di non aver ancora vinto un campionato in carriera, ma non nasconde il desiderio di riuscirci presto:
«Io ovviamente non ho mai vinto un campionato e spero di vincerlo presto».
«Ci sono 23-24 titolari»
Un altro elemento fondamentale è la possibilità di poter contare su una rosa profonda. Segre cita anche Gabriele, attualmente alle prese con il recupero, sottolineando come l’assenza di un giocatore non debba rappresentare un problema per la squadra.
«Gabriele è un professionista esemplare, adesso sta recuperando. Poi ovviamente stanno giocando altri ragazzi e questa è la forza del gruppo: quando manca magari un titolare, arriva un altro ragazzo che si trova pronto a rispondere in maniera positiva».
Un concetto che Segre collega direttamente alle parole dell’allenatore:
«Infatti, come dice sempre il mister, ci sono veramente 23-24 titolari, perché la forza arriva da qua».
