Vicenza, Rosso shock: «Minacciato di morte, ho denunciato»
Intervenuto ai microfoni di “È solo calcio”, il presidente del Vicenza, Renzo Rosso, si è soffermato sulla meravigliosa stagione del Vicenza, culminata con la promozione in Serie B, confessando alcuni spiacevoli episodi con alcuni tifosi.
«Io penso di aver dato tanto al club e la famiglia Rosso in questi anni ha dato un grande contributo alla città. Il mio amore per il Vicenza nasce per lo scopo sociale e questo mi inorgoglisce molto»
E sulla questione stadio, Rosso confessa: «Il progetto è già stato fatto qualche anno fa, ma non voglio portarlo avanti da solo perchè è un investimento da 100 milioni, non voglio che il Vicenza sia la mia squadra ma il club della città, sarebbe qualcosa di unico e speciale».
E sui tifosi: «La Curva è qualcosa di speciale, io ho sentito l’affetto di Stefano, mi ha abbracciato con tantissima intensità e mi sono emozionato. Io sono molto emotivo e soffro la partita, quando perde torno a casa e ho l’umore a pezzi».
Infine, il presidente rivela un agghiacciante retroscena: «La tifoseria anche se sembra carina in realtà ha qualcuno di cattivo e mi ha minacciato di morte e poi ho dovuto denunciare. Io penso sempre di aver messo il massimo, non mi sono mai tirato indietro, sia mezzi economici che morali»
