Stadio Barbera, il Palermo coprirà anche i 30 milioni pubblici: candidatura a Euro 2032 sempre più vicina

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Il Palermo FC compie un passo decisivo per il futuro dello stadio Renzo Barbera e per la candidatura della città a ospitare alcune gare di Euro 2032. Il club rosanero ha infatti comunicato la propria disponibilità a sostenere anche i 30 milioni di euro inizialmente previsti come quota di finanziamento pubblico nel Piano economico finanziario (PEF) del progetto di riqualificazione dell’impianto.

La decisione è stata formalizzata attraverso una PEC inviata dall’amministratore delegato Giovanni Gardini al Responsabile unico del procedimento Francesco Trapani e al capo di gabinetto del sindaco Roberto Lagalla, Sergio Pollicita, subito dopo la conclusione positiva della Conferenza dei servizi decisoria.


L’esito della Conferenza aveva dato il via libera al progetto, subordinando però il prosieguo dell’iter al reperimento dell’intera quota di finanziamento pubblico da 30 milioni di euro prevista dal piano economico-finanziario. Per evitare qualsiasi rallentamento e salvaguardare il cronoprogramma imposto da UEFA e FIGC, il Palermo ha scelto di intervenire direttamente.

Nella comunicazione inviata al Comune, il club ha confermato di essere disposto a farsi carico anche della quota residua, nonostante la rilevanza dell’importo, per consentire alla città di proseguire il percorso verso Euro 2032 e portare avanti il progetto di riqualificazione del Barbera.

La società rosanero ha però precisato che, qualora in futuro dovessero arrivare finanziamenti, contributi o sovvenzioni pubbliche destinati all’intervento, tali risorse dovranno essere utilizzate prioritariamente per rimborsare l’ulteriore investimento sostenuto dal Palermo. Solo dopo la copertura di questo costo aggiuntivo, l’eventuale parte residua potrà essere destinata secondo quanto previsto dagli accordi.

Il club ha inoltre ribadito che questo ulteriore sforzo economico è subordinato al mantenimento integrale delle previsioni contenute nel Progetto di Fattibilità Tecnica Economica (PFTE) e nella futura convenzione. Restano quindi indispensabili tutte le condizioni economiche previste dal Piano economico finanziario, comprese le misure relative alle esenzioni fiscali, ai risparmi di gestione e alle attività imprenditoriali che dovranno garantire l’equilibrio dell’investimento.

Con la disponibilità manifestata dal Palermo, uno dei principali ostacoli al progetto sembra dunque superato. L’ultimo passaggio decisivo resta ora l’approvazione della convenzione da parte del Consiglio comunale, chiamato a esprimersi entro il termine perentorio del 31 luglio, scadenza fissata da UEFA e FIGC per mantenere viva la candidatura di Palermo tra le città ospitanti di Euro 2032.