Repubblica: “La siccità è un ricordo. Invasi pieni a Palermo, l’acqua c’è per 18 mesi”

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PALERMO – L’emergenza siccità è alle spalle, almeno per ora. Come racconta Tullio Filippone su Repubblica Palermo, le riserve idriche del capoluogo siciliano hanno raggiunto il 78% della capienza complessiva, garantendo acqua per il prossimo anno e mezzo.

Secondo quanto riportato da Tullio Filippone su Repubblica Palermo, le piogge abbondanti degli ultimi mesi hanno completamente ribaltato lo scenario: dai livelli critici di gennaio, quando si registravano appena 37,6 milioni di metri cubi, si è arrivati a oltre 140 milioni.


Un dato che, come sottolinea Repubblica Palermo e Tullio Filippone, segna una crescita impressionante: le scorte sono praticamente triplicate in tre mesi, tornando ai livelli dell’estate 2022, quando la siccità non rappresentava ancora un problema.

Il sistema dei quattro invasi – Rosamarina, Scanzano, Poma e Piana degli Albanesi – è tornato dunque in sicurezza. Come evidenzia ancora Tullio Filippone su Repubblica Palermo, anche le piogge degli ultimi giorni hanno dato un contributo decisivo: oltre 9 milioni di metri cubi accumulati in appena tre giorni.

Un miglioramento che consente all’Amap di guardare con maggiore serenità al futuro, dopo mesi difficili segnati dal razionamento che ha coinvolto circa 250mila utenze per oltre un anno.

Nel racconto di Repubblica Palermo, emerge anche il ruolo fondamentale delle misure adottate durante la crisi: dai pozzi attivati alle nuove fonti di approvvigionamento, fino al ritorno dell’Oreto nella rete idrica cittadina dopo oltre vent’anni.

Come spiega Tullio Filippone su Repubblica Palermo, il fiume oggi garantisce circa 100 litri al secondo, con possibilità di raddoppiare la portata e arrivare fino a 300 litri con interventi futuri.

A fare la differenza, però, è stata soprattutto una stagione eccezionale dal punto di vista climatico. Secondo i dati del Sias, riportati da Repubblica Palermo, il primo trimestre dell’anno è stato tra i più piovosi degli ultimi trent’anni, con marzo ben sopra la media storica.

Un quadro completamente ribaltato rispetto a pochi mesi fa. Palermo, almeno per ora, può lasciarsi alle spalle l’incubo della sete.

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