Pisa, Gabbanini: «Non volevo essere il direttore che vendeva Moreo al Palermo»

Immagine

Il direttore sportivo del Pisa Leonardo Gabbanini ha fatto il punto sulla sessione estiva di calciomercato appena conclusa. Il dirigente nerazzurro ha parlato dei nuovi acquisti, delle scelte legate alla rosa e delle situazioni ancora da definire.

«È stata una campagna acquisti abbastanza dura, abbiamo lavorato tanto e siamo soddisfatti di quanto siamo riusciti a fare. Ogni giocatore che è arrivato è stato valutato anche a livello caratteriale e motivazionale perché volevamo giocatori con alti valori umani».


Gabbanini ha poi individuato in Pittarello l’operazione più complessa: «Sicuramente l’operazione più complessa è stata quella di Pittarello per una questione di tempo e anche di contrattazione. Tutti gli altri che volevamo sono arrivati e questo fa capire ciò che il Pisa rappresenta. Abbiamo preso il 95% degli obiettivi che ci eravamo prefissati».

Il ds ha parlato anche dell’ampia rosa a disposizione di mister Bianco: «Il mister sente giustamente il progetto, l’ha sposato volentieri rinunciando alla Serie A e questo è stato un segnale importante per noi che ci ha spinto ad accontentarlo. Per essere competitivi servono due giocatori per ruolo, poi mi auguro che col tempo si arrivi a un undici fisso, ma la lotta sarà tosta e non sarà semplice per l’allenatore scegliere ogni domenica chi schierare, ed è giusto così».

Spazio anche alla scelta di Confente tra i pali, con il mancato utilizzo di Semper: «Il mister aveva chiesto un portiere molto aggressivo nel coprire gli spazi e accorciare e per questo ci siamo mossi per Confente che incarna questa tipologia di giocatore. Semper è un super portiere, ma il mister ha voluto puntare sui ragazzi che volevano mettersi in discussione».

Infine, Gabbanini ha fatto chiarezza sulla situazione di Stefano Moreo, accostato anche al Palermo durante il mercato: «Per quanto mi riguarda è un acquisto importante, è stato corteggiato in maniera assidua e alla fine tutti insieme abbiamo deciso di proseguire assieme. Non volevo essere il direttore che vendeva Moreo al Palermo. Il ragazzo ha preso una sbandata perché era deluso, ma è motivato e contento di essere rimasto. Questo vale anche per altri calciatori».

In chiusura, il dirigente nerazzurro ha aggiornato sulle situazioni di Hojholt, Mbambi e Vignato: «Ci sono delle situazioni su cui stiamo lavorando».