Pisa, Bianco: «Arriviamo bene alla sfida contro il Palermo. Tramoni? Proviamo a recuperarlo per mercoledì»
In seguito al pareggio per 1-1 tra Pisa e Hellas Verona, ha analizzato l’incontro nel post partita l’allenatore dei nerazzurri, Paolo Bianco, spiegando le condizioni di Tramoni e lanciando uno sguardo al prossimo match contro il Palermo.
«Anche oggi penso che la squadra abbia mostrato una buona personalità, anche dopo essere andata sotto – ha spiegato Bianco -. Peccato, perché nel primo tempo abbiamo avuto tre occasioni molto importanti. Nel secondo tempo, dopo il loro gol, siamo stati bravi a schiacciarli nella loro area. Abbiamo creato tantissime occasioni per pareggiarla e, per quello che si è visto, avremmo meritato qualcosa di più del pareggio».
Il tecnico ha poi commentato il risultato maturato: «Naturalmente ho un po’ di rammarico per il risultato, per quello che si è visto in campo, però i ragazzi hanno voluto assolutamente portare a casa un risultato positivo e ci sono riusciti. L’unica pecca è non aver tradotto in gol le occasioni che ci siamo creati, anche per sfortuna, come nell’occasione del doppio palo di Rao. Oggi abbiamo fatto una grandissima partita, forse una delle migliori della stagione».
E sulla prossima sfida contro il Palermo: «Adesso abbiamo una prossima partita altrettanto importante contro il Palermo. Ci arriviamo molto bene sotto tutti i punti di vista e dobbiamo provare a riprenderci quello che abbiamo perso».
Bianco ha inoltre spiegato le condizioni di Tramoni, in dubbio per il match contro i rosanero: «Per quanto riguarda Matteo, è una situazione un po’ particolare: non si sentiva benissimo a livello muscolare e abbiamo preferito tenerlo a casa, per non rischiare di farlo entrare e commettere sciocchezze. Proviamo a recuperarlo per mercoledì. La speranza è questa, poi se ci riusciremo non lo so: dipenderà da come si sentirà».
Infine, il tecnico non ha dubbi: «La cosa che mi è piaciuta meno è stata la fase di non possesso nel primo tempo, quando non riuscivamo a trovare le distanze e ci abbassavamo un po’ troppo. Però, anche abbassandosi, la squadra ha dimostrato di essere squadra, perché non ha concesso tantissimo»
