Palermo, Osti e il City Group: «Un club che anticipa il futuro»
PALERMO – Innovazione e tradizione possono convivere. Ne è convinto Carlo Osti, direttore sportivo del Palermo, che affronta il tema del rapporto con il City Football Group in un’intervista rilasciata a Paolo Vannini per il Corriere dello Sport, respingendo l’idea di un contrasto tra un club proiettato al futuro e un dirigente del cosiddetto “vecchio calcio”.
Palermo, Osti: «Qui una città intera vive per il calcio»
«Sono affascinato dal rapporto con il City Group», spiega Osti, come riportato da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport. Il dirigente racconta la sua prima visita a Manchester, avvenuta ai primi di dicembre: «Sono rimasto impressionato da un’organizzazione straordinaria, con riunioni che coinvolgono 153 osservatori da tutto il mondo e confronti continui con i direttori di ogni squadra del gruppo».
Secondo quanto riferisce ancora Paolo Vannini sulle pagine del Corriere dello Sport, Osti sottolinea come il City Football Group lavori con una visione di lungo periodo: «È un club che anticipa il futuro e che vuole capire in anticipo quali caratteristiche dovrà avere il calciatore del 2030». Una prospettiva che, a suo giudizio, porterà benefici diretti anche al Palermo, rafforzato da una struttura solida, dirigenti di alto livello e dal calore del “Renzo Barbera”, fattori decisivi anche in chiave mercato.
Con la riapertura delle liste, il direttore sportivo affronta poi il tema delle strategie di gennaio. Alla domanda sull’acquisto indispensabile, la risposta è chiara: «Comincia per F e si chiama fame». Come evidenzia Paolo Vannini del Corriere dello Sport, per Osti è questa la qualità imprescindibile per emergere in un campionato duro come la Serie B: «Con Inzaghi ce n’è già tanta, ma averne di più non guasta».
Non manca il riferimento alla necessità di fantasia, aspetto su cui il Palermo potrebbe intervenire. Osti, però, predica cautela. «Il mercato è un fiume in continuo movimento», osserva il direttore sportivo, spiegando come il vero rischio di gennaio sia quello di cambiare troppo. «Preferisco far crescere i giocatori che abbiamo», aggiunge, ricordando il recente rendimento positivo. Come conclude Osti nell’intervista raccolta da Paolo Vannini per il Corriere dello Sport, il Palermo resta vigile ma senza ansia: «Parlate solo di entrate, ma magari mi chiedono Pierozzi dalla Serie A».
