Nel momento probabilmente più delicato della prima parte di stagione, segnato dalla sconfitta di Castellammare di Stabia, la terza in quattro gare, Pippo Inzaghi ha chiesto una risposta netta ai suoi uomini di riferimento. Come racconta Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, il tecnico ha preteso che fossero soprattutto i giocatori arrivati in estate, quelli con curriculum ed esperienza, a farsi carico del peso della squadra e a imprimere una svolta rispetto alle precedenti stagioni, vissute tra alti e bassi.
Da lì sono arrivate scelte chiare e segnali forti: Bani promosso capitano, Augello titolare fisso, Palumbo e Pohjanpalo capaci di alzare sensibilmente il loro rendimento in termini di gol e assist. Una crescita collettiva che, come sottolinea ancora Paolo Vannini del Corriere dello Sport, ha prodotto sei risultati utili consecutivi e soprattutto una ritrovata solidità difensiva, evidente anche nelle gare in cui è mancato lo stesso Bani, come contro il Padova. Il Palermo è tornato compatto, pragmatico, simile alla squadra apprezzata a inizio stagione.
Il percorso, però, non è concluso. Inzaghi, specialista nel lavorare sulla testa dei giocatori, dovrà ora trasmettere alla squadra il concetto che dalla strada intrapresa non si può più derogare. Le avversarie non concedono pause e Mantova rappresenta un banco di prova significativo. Secondo Paolo Vannini sulle colonne del Corriere dello Sport, i rosa hanno ormai compreso che, soprattutto in trasferta, le partite girano a loro favore quando prendono subito l’iniziativa e sbloccano il risultato. Tutte le vittorie stagionali sono nate così, sfruttando calciatori adatti a capitalizzare gli “episodi”, che però arrivano solo se sei tu a comandare il gioco.
La fiducia ha inciso anche sulla qualità della manovra. Il Palermo è apparso più fluido, più leggero mentalmente, soprattutto dopo aver trovato il gol nella prima mezz’ora. Da qui l’obbligo di spingere per indirizzare subito la gara ed evitare di andare sotto, situazione che in trasferta ha spesso innervosito la squadra e peggiorato le prestazioni. Vietato, dunque, essere passivi o presuntuosi contro un Mantova che non vince da novembre ma che, come avverte Paolo Vannini del Corriere dello Sport, metterà in campo una determinazione feroce.
Corriere dello Sport: “Palermo, caccia al bomber: Pierini resta il primo nome”
Sul piano individuale, la crescita dei singoli è stata decisiva per restare ai vertici, ma i margini di miglioramento restano. Gyasi, ex di turno con dieci anni a Mantova, grazie alla sua duttilità può offrire soluzioni ancora poco viste, mentre Claudio Gomes è chiamato a ritrovare il rendimento che lo ha fatto apprezzare in passato, in una squadra che per caratteristiche e temperamento sembra cucita su misura per lui.
