Giornale di Sicilia: “Palermo, i polacchi al ballottaggio: Vasic verso il bis”
Una partita da vincere per spiccare il volo e sfruttare gli incroci diretti che coinvolgeranno le rivali nella corsa alla promozione. Palermo-Spezia ha un peso specifico elevato e Inzaghi lo sa bene, al punto da voler curare ogni dettaglio tattico per non lasciare nulla al caso. Lo sottolinea Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, evidenziando come il tecnico rosanero stia sfruttando ogni allenamento per scegliere la soluzione migliore e mettere in difficoltà la formazione bianconera.
Il punto interrogativo principale riguarda la difesa, in particolare il braccetto di destra. Bani e Ceccaroni appaiono intoccabili per continuità di rendimento, mentre resta aperto fino all’ultimo il ballottaggio tra Peda e Bereszynski. Il polacco numero 29 è al momento in vantaggio, proprio come già accaduto a Mantova, ma non è esclusa una nuova staffetta a gara in corso. Una scelta che Inzaghi valuterà fino alla fine, come rimarca ancora Salvatore Orifici sulle colonne del Giornale di Sicilia.
A centrocampo, invece, le certezze sono maggiori. La coppia Ranocchia-Segre sembra ormai consolidata, con Pierozzi sulla corsia destra e Augello a sinistra. Anche sulla trequarti le gerarchie appaiono definite: Palumbo è sempre più al centro della manovra offensiva, mentre Vasic è in vantaggio su Le Douaron per affiancarlo alle spalle della punta. Una conferma che darebbe al giovane trequartista la seconda maglia da titolare consecutiva, come evidenziato da Salvatore Orifici del Giornale di Sicilia.
In attacco non dovrebbero esserci sorprese: nonostante un lavoro di gestione svolto nella giornata di giovedì, Pohjanpalo è destinato a partire dal primo minuto. A disposizione ci sarà anche Gyasi, assente a Mantova ma ora recuperato, pronto a rappresentare una carta importante a gara in corso. Un quadro che conferma la volontà di Inzaghi di dare continuità all’assetto visto nelle ultime uscite, puntando sulla fiducia e sulla solidità del gruppo, come ribadito ancora da Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia.
