MONZA – Cuore di capitano e testa alta. Il Frosinone esce dall’U-Power Stadium con un pareggio pesantissimo, costruito con fatica, orgoglio e resilienza, nonostante l’inferiorità numerica. Il 2-2 contro il Monza è un risultato che vale oro per la squadra di Alvini, come racconta Adriano Ancona sul Corriere dello Sport.

Il match si accende subito: gol dopo appena quattro minuti e partita che sembra mettersi in salita per i ciociari, già perseguitati dal ricordo dell’ultima sconfitta subita proprio contro Bianco tre mesi fa. Ma il Frosinone non si disunisce, resta dentro la gara e nel finale trova il premio alla perseveranza: Monterisi, con una poderosa incornata su calcio d’angolo, firma il pari che spegne le ambizioni del Monza, come sottolinea ancora Adriano Ancona sul Corriere dello Sport.

Limiti Monza, carattere Frosinone

Il Monza parte forte e sfrutta un atteggiamento attendista degli ospiti: prima il primo gol in campionato di Hernani, poi Petagna, servito a porta vuota da una bella iniziativa di Azzi, sembra indirizzare definitivamente la sfida. Ma i brianzoli finiscono per infrangersi contro i propri limiti strutturali, incapaci di chiudere la partita.

Il Frosinone, invece, cresce con il passare dei minuti e costruisce un pieno di autostima all’inizio del girone di ritorno. Kvernadze, già giustiziere del Monza in Coppa Italia, manda in porta Ghedjemis e partecipa all’azione che porta Rapuano a revocare un calcio di rigore inizialmente assegnato ai ciociari. Episodi che tengono viva la partita fino all’assalto finale, come ricostruisce il Corriere dello Sport.

Caso Izzo e primato difeso

Sul fronte Monza, resta aperto il caso Izzo, che non ha giocato per motivi contrattuali nonostante la convocazione: una situazione paradossale che la società dovrà chiarire al più presto. Intanto il Frosinone festeggia: il pareggio permette ai gialloblù di allungare a dodici la striscia di imbattibilità, confermando un primato meritato.

Un punto che pesa anche psicologicamente, perché arrivato in dieci uomini, su un campo difficile e contro una diretta concorrente. Un segnale chiaro: il Frosinone di Alvini vuole restare lassù, davanti a tutti, come conclude Adriano Ancona sul Corriere dello Sport.