Repubblica: “Metamorfosi Le Douaron. Mister 4 milioni ora è monsieur 5 gol”
Un rumore sordo accompagna la risalita del Palermo: quello del pallone che gonfia la rete. Alessandro Geraci, sulle pagine di la Repubblica Palermo, descrive così la stagione rosanero e la metamorfosi di Jeremy Le Douaron, protagonista nel 3-0 contro il Südtirol.
Per mesi il francese ha convissuto con un’etichetta pesante: quattro milioni di euro, una cifra importante per la categoria. “Mister 4 milioni” era un’accusa sussurrata, un dubbio da sciogliere. Oggi, come sottolinea Alessandro Geraci su la Repubblica Palermo, quel soprannome è diventato il titolo di un capitolo nuovo.
Contro gli altoatesini Le Douaron non si è limitato a segnare: ha interpretato l’area con cattiveria e spirito di sacrificio, qualità che il Barbera pretende. Gol cercato, voluto, di sinistro da fuori, ma soprattutto una prestazione fatta di pressing, rincorse e disponibilità al servizio della squadra. Non un centravanti statico, ma un operaio offensivo capace di legare i reparti.
La sua crescita si intreccia con le dinamiche di uno spogliatoio scosso. Fino a poche settimane fa l’ombra di Brunori incombeva. Poi il passaggio del capitano alla Sampdoria ha segnato la fine di un’epoca. Un vuoto che Le Douaron ha riempito con i fatti. La convivenza tattica era diventata complessa; l’addio del “nove” storico ha liberato spazi, mentali prima ancora che fisici.
Alessandro Geraci su la Repubblica Palermo evidenzia come la concorrenza non manchi: l’arrivo di Dennis Johnsen dalla Cremonese aggiunge imprevedibilità e spinge il francese a non abbassare la guardia. I numeri, però, iniziano a parlare chiaro: cinque gol e due assist, ventisei presenze tra titolarità e ingressi decisivi. Fiducia totale da parte della guida tecnica.
In una piazza esigente come Palermo, Le Douaron sta conquistando il pubblico con il lavoro silenzioso e l’abnegazione. «Lotteremo fino alla fine per il nostro obiettivo», ha dichiarato. Parole semplici, coerenti con il suo stile.
I quattro milioni investiti dal City Group non appaiono più un azzardo, ma una scelta ponderata su un profilo europeo capace di reggere pressione e aspettative. Come scrive Alessandro Geraci su la Repubblica Palermo, il Palermo ha trovato il suo riferimento offensivo: non un solista, ma il motore di un ingranaggio che guarda alla Serie A.
Se continuerà con questa fame e questa disponibilità al sacrificio, “Mister 4 milioni” resterà solo un ricordo. Al suo posto, le urla del Barbera e un sogno che passa anche dai suoi piedi.
