Klinsmann: «Cesena, ci vediamo presto» Ranocchia, Inzaghi e Mirri in ospedale

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PALERMO – Jonathan Klinsmann ha lasciato Palermo ed è volato in Germania per proseguire il percorso di cura dopo il grave infortunio rimediato nel finale di Palermo-Cesena. Come racconta Andrea Baraghini su Il Resto del Carlino, il portiere bianconero ha lasciato nel tardo pomeriggio gli Ospedali Riuniti “Villa Sofia – Cervello” per raggiungere il policlinico universitario di Heidelberg, uno dei principali centri medici tedeschi.

«IL PERCORSO DI RECUPERO» – Secondo quanto riportato da Andrea Baraghini su Il Resto del Carlino, ad attenderlo in Germania anche il responsabile sanitario del Cesena, il dottor Giorgio Gandolfi, che lavorerà insieme allo staff medico locale per definire il percorso terapeutico più adatto. La decisione sarà presa dopo ulteriori consulti specialistici.


«INFORTUNIO GRAVE» – L’estremo difensore ha riportato una frattura della prima vertebra cervicale, oltre a una ferita lacero-contusa alla testa, conseguenze dello scontro con Ranocchia al 94’. Come evidenzia Andrea Baraghini su Il Resto del Carlino, fin da subito è emersa la consapevolezza che la stagione fosse ormai compromessa.

«IL MESSAGGIO SOCIAL» – È stato lo stesso Klinsmann a confermare lo stop attraverso i social: «Purtroppo la mia stagione è finita sabato. Durante la partita ho subito una frattura alla colonna vertebrale che mi terrà fuori per un po’. Voglio ringraziare tutti per il sostegno… In bocca al lupo ai ragazzi verso i playoff e ci vediamo prestissimo».

«SOLIDARIETÀ E VICINANZA» – Numerosi i messaggi ricevuti, come sottolinea Andrea Baraghini su Il Resto del Carlino. Tra i primi, quello di Ranocchia che si è recato personalmente in ospedale insieme a Inzaghi e al presidente Mirri: «Ho espresso personalmente il mio rammarico e la mia vicinanza».

«ORA TOCCA A SIANO» – Con Klinsmann fuori, toccherà ad Alessandro Siano difendere i pali del Cesena. Come riportato da Andrea Baraghini su Il Resto del Carlino, il portiere è pronto all’esordio in Serie B, a due anni dall’ultima presenza ufficiale.

Una vicenda che ha colpito tutto l’ambiente, ma che ha anche mostrato il lato più umano del calcio, tra solidarietà e rispetto.

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