Giornale di Sicilia: “Luna park Palermo, blitz a Empoli e allungo in classifica. Inzaghi domina con 35 tiri e quattro gol”

Palermo Juve Stabia 1-0 (20) inzaghi

Una prova di forza impressionante, quattro reti e una produzione offensiva che racconta la superiorità del Palermo. La formazione di Filippo Inzaghi espugna il Castellani battendo l’Empoli per 4-2 e consolida il primato in Serie B, al termine di una partita dominata per lunghi tratti ma resa complicata da due calci di rigore concessi ai padroni di casa.

Come racconta Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, i numeri della sfida sono eloquenti: 35 tiri, quattro gol, due pali, una traversa e almeno dieci occasioni nitide. Una mole di gioco che normalmente potrebbe essere distribuita nell’arco di quattro o cinque partite e che invece il Palermo ha concentrato nei 96 minuti disputati a Empoli.


Un autentico luna park rosanero, concluso con la festa dei tifosi presenti al Castellani e con la quinta vittoria nelle prime sei giornate di campionato, la seconda in trasferta dopo quella di Arezzo.

Palermo in fuga: +4 sul Südtirol e +5 su Mantova e Ascoli

Il successo in Toscana assume un peso importante anche per la classifica. Il Palermo continua a guidare il campionato e aumenta il proprio margine sulle inseguitrici.

Come evidenzia Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, i rosanero si portano a quattro punti di vantaggio sul Südtirol, secondo in classifica, e a cinque lunghezze da Mantova e Ascoli.

Un margine significativo, soprattutto considerando che la prossima avversaria della formazione di Inzaghi sarà proprio il Mantova, anch’esso in maglia rosanero.

La vittoria di Empoli dimostra la capacità del Palermo di imporre il proprio gioco anche nelle situazioni più difficili. Dopo il rigore trasformato da Saporiti al 5′ della ripresa, la capolista ha impiegato appena una decina di minuti per ribaltare completamente la partita.

Le reti di Pohjanpalo, Palumbo e Johnsen hanno concretizzato quella superiorità che, fino a quel momento, non aveva trovato riscontro nel punteggio.

Un primo tempo incredibile: 23 conclusioni e nessun gol

La lunga sosta rappresentava una possibile insidia per il Palermo, ma la squadra di Inzaghi ha risposto con una prestazione di grande intensità.

Il consueto 4-2-3-1 ha funzionato fin dalle prime battute, consentendo ai rosanero di mantenere il controllo del gioco e mettere costantemente sotto pressione la formazione toscana.

L’Empoli ha avuto una grande occasione iniziale con la traversa colpita da Popov, su cross di Corrado, ma successivamente il Palermo ha preso il comando delle operazioni.

Secondo l’analisi di Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, una delle chiavi della prestazione è stata la pressione alta esercitata dalla squadra di Inzaghi, capace di recuperare rapidamente il pallone e impedire agli avversari di costruire azioni pericolose.

Ranocchia ha gestito il possesso con lucidità, mentre Segre ha attaccato ripetutamente gli spazi, contribuendo anche a velocizzare il recupero della sfera.

La superiorità territoriale ha prodotto una quantità impressionante di occasioni, senza però consentire al Palermo di sbloccare il risultato.

Pohjanpalo ha mancato una conclusione che normalmente avrebbe trasformato in gol, Johnsen ha sprecato almeno due opportunità, Palumbo si è visto negare la rete da Seghetti e Vavassori ha colpito un palo e una traversa.

Il dato più sorprendente riguarda il bilancio della prima frazione: 23 conclusioni e zero reti.

La rimonta in dieci minuti: Pohjanpalo, Palumbo e Johnsen

Il copione sembrava destinato a diventare ancora più beffardo nella ripresa.

Dopo un’altra occasione fallita da Vavassori, il Palermo si è ritrovato in svantaggio per il rigore trasformato da Saporiti.

La reazione della squadra di Inzaghi è stata però immediata.

Johnsen ha colpito un altro palo, dopo una parata di Seghetti, prima che Pohjanpalo trovasse finalmente la rete del pareggio.

Da quel momento il Palermo ha accelerato ulteriormente, completando la rimonta grazie alle reti di Palumbo e Johnsen.

Tre gol in una decina di minuti che hanno trasformato una partita apparentemente stregata in una dimostrazione di carattere e qualità.

Il rigore ripetuto e il poker di Cassandro

Nonostante il vantaggio di due reti, il Palermo ha rischiato di complicarsi nuovamente la partita.

Un fallo di Ranocchia ha portato al secondo calcio di rigore per l’Empoli, con Fortin inizialmente bravo a respingere la conclusione di Shpendi.

L’ingresso anticipato in area dello stesso Ranocchia ha però determinato la ripetizione del tiro dal dischetto. Popov ha trasformato il nuovo tentativo, riportando i padroni di casa sul 2-3.

A quel punto Inzaghi ha sfruttato la profondità della panchina, effettuando quattro sostituzioni contemporaneamente, tra cui l’ingresso di Mazzitelli, al debutto in rosanero.

Successivamente, a cinque minuti dalla fine, il tecnico ha modificato ulteriormente l’assetto difensivo passando a tre dietro con l’ingresso di Peda al posto di Johnsen.

Nel finale, con le squadre allungate, è arrivata anche la quarta rete firmata da Cassandro, che ha chiuso definitivamente la sfida.

Palermo, una superiorità schiacciante. Ma Inzaghi deve correggere gli errori

La vittoria del Castellani offre indicazioni estremamente positive sul potenziale della formazione rosanero, ma lascia anche qualche elemento sul quale lavorare.

Luigi Butera sul Giornale di Sicilia sottolinea come il Palermo abbia costruito un’enorme quantità di occasioni, senza però riuscire a concretizzarle con la necessaria continuità.

Anche il secondo calcio di rigore concesso all’Empoli, giudicato molto dubbio nell’analisi del quotidiano, rappresenta un episodio dal quale trarre insegnamento, soprattutto per l’ingenuità che ha portato alla ripetizione.

La sensazione, tuttavia, è quella di una squadra dotata di risorse tecniche e tattiche superiori rispetto a diverse concorrenti del campionato.

Il pressing, la qualità dei trequartisti, la capacità di recuperare il pallone e la profondità della rosa sono elementi che consentono al Palermo di mantenere un’intensità elevata anche dopo numerose sostituzioni.

Il successo contro l’Empoli conferma dunque la forza della capolista. Quattro gol, 35 conclusioni e una superiorità prolungata che alimentano ulteriormente le ambizioni rosanero.

La festa finale con i tifosi al Castellani è la fotografia di un pomeriggio da ricordare. Il Palermo continua a vincere, allunga sulle inseguitrici e dimostra di avere tutte le intenzioni di essere protagonista fino alla fine.