Giornale di Sicilia: “Daspo al capo ultrà e al figlio per un pestaggio allo stadio”
Dieci anni lontano dagli stadi per Rosario Fabrizio Lupo, conosciuto come Fabrizio, storico esponente della Curva Nord 12 del Palermo. È il provvedimento disposto dal questore in seguito alla presunta aggressione a uno steward avvenuta il 23 agosto scorso, durante Palermo-Juve Stabia allo stadio Renzo Barbera. Un Daspo della durata di un anno è stato emesso anche nei confronti del figlio, che avrebbe preso parte all’episodio.
A ricostruire la vicenda è Fabio Geraci sulle pagine del Giornale di Sicilia, spiegando che entrambi sono stati denunciati alla Procura con l’accusa di violenza e minaccia nei confronti del personale incaricato dei controlli durante le manifestazioni sportive.
Palermo-Juve Stabia, la ricostruzione dell’aggressione allo steward
L’episodio risale alla prima giornata del campionato di Serie B, disputata il 23 agosto al Renzo Barbera.
Secondo quanto riportato da Fabio Geraci sul Giornale di Sicilia, lo steward stava attraversando la parte superiore della Curva Nord per raggiungere il varco di collegamento con la tribuna Montepellegrino, quando sarebbe stato aggredito.
Stando alla ricostruzione degli investigatori della Digos, Lupo avrebbe colpito l’addetto alla sicurezza con un calcio al petto. Subito dopo, lo steward sarebbe stato circondato da un gruppo di ultras, tra i quali anche il figlio del capo tifoso, che gli avrebbe sferrato un pugno al volto.
L’aggressione sarebbe avvenuta mentre l’operatore stava svolgendo regolarmente il proprio servizio all’interno dell’impianto sportivo.
Dieci anni di Daspo e obbligo di firma per Lupo
Parallelamente all’indagine penale, la Divisione Anticrimine della Questura di Palermo ha esaminato la vicenda per valutare l’adozione dei provvedimenti di prevenzione.
Come evidenzia il Giornale di Sicilia nell’articolo firmato da Fabio Geraci, nei confronti di Lupo è stato disposto un Daspo di dieci anni, la durata massima prevista dalla normativa, accompagnato dall’obbligo di presentazione alla polizia.
Quest’ultima misura è stata già convalidata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale.
Per il figlio è stata invece stabilita un’interdizione dagli impianti sportivi della durata di un anno.
La Questura ha definito Lupo uno storico e carismatico leader della Curva Nord, sottolineando il suo ruolo all’interno del tifo organizzato palermitano.
Chi è Fabrizio Lupo, storico esponente della Curva Nord 12
Rosario Fabrizio Lupo è una figura conosciuta nell’ambiente del tifo rosanero. Da anni rappresenta uno dei principali riferimenti della Curva Nord 12, gruppo legato al settore superiore della curva del Renzo Barbera.
In passato, secondo quanto riferito dal quotidiano, era già stato destinatario di tre provvedimenti di Daspo. Il suo percorso nel tifo organizzato è legato anche a Borgo Vecchio Sisma, una delle sigle storiche della tifoseria palermitana.
Nel corso degli anni Lupo ha partecipato inoltre a diverse iniziative pubbliche promosse dai sostenitori rosanero.
Nel 2018 aveva presentato Rosanero in Fest, manifestazione organizzata alla Fiera del Mediterraneo e rivolta anche alle famiglie e ai bambini. Aveva inoltre contribuito alla promozione della Festa della Nord allo stadio Barbera.
Nel settembre 2020 aveva coordinato l’accoglienza riservata alla squadra al rientro dal ritiro precampionato di Petralia Sottana, con un corteo di motociclette, bandiere e striscioni fino a viale del Fante.
Il nome di Lupo emerso anche in un’inchiesta antimafia
Nell’approfondimento pubblicato dal Giornale di Sicilia, Fabio Geraci ricorda anche che il nome di Lupo era emerso in un’inchiesta antimafia del 2021, dedicata alle divisioni interne al tifo organizzato palermitano e ai tentativi dei clan di esercitare un’influenza sulle tifoserie e sulle attività economiche legate allo stadio.
In quell’ambito erano stati ricostruiti anche i contrasti con Giovanni Giordano, conosciuto come Johnny, altro storico esponente della curva rosanero.
Il riferimento all’inchiesta riguarda il contesto delle tensioni tra gruppi del tifo organizzato e non costituisce, di per sé, un accertamento di responsabilità penali a carico di Lupo.
Per l’episodio del 23 agosto, intanto, restano distinti il procedimento penale, nel quale le responsabilità dovranno essere accertate, e i provvedimenti amministrativi di Daspo già adottati dalla Questura.
