Gazzetta dello Sport: “Bari così è un incubo”
Il Südtirol salva la Serie B e condanna il Bari a una drammatica retrocessione in Serie C dopo 43 anni. Lo 0-0 di Bolzano, identico al risultato dell’andata, premia la formazione di Fabrizio Castori grazie al miglior piazzamento ottenuto nella stagione regolare: 41 punti contro i 40 dei pugliesi.
Nel racconto della Gazzetta dello Sport emerge tutta la tensione di una sfida vissuta sul filo dell’equilibrio e della paura. Al triplice fischio è esplosa la festa altoatesina, mentre sul fronte opposto il Bari è stato contestato dai circa 700 tifosi presenti al seguito della squadra. Per motivi di ordine pubblico si è reso necessario anche il presidio delle forze dell’ordine sul terreno di gioco.
La Gazzetta dello Sport sottolinea come il Südtirol sia riuscito a sistemare una stagione complicata proprio nel momento decisivo. Fabrizio Castori ha costruito una squadra compatta, lucida e organizzata, capace di resistere alla pressione e di giocare con maggiore serenità rispetto a un Bari apparso bloccato mentalmente.
Nel focus della Gazzetta dello Sport viene evidenziata la difficoltà offensiva della squadra di Moreno Longo, incapace di segnare un solo gol nei 180 minuti del playout. Il Bari ha provato a forzare la partita soprattutto nel finale, senza però trovare la giocata decisiva per ribaltare il destino della sfida.
Nel primo tempo il Südtirol è apparso più sciolto e intraprendente. Pecorino ha creato i primi pericoli, mentre Molina ha sfiorato il vantaggio colpendo il palo interno con un pallone che ha attraversato tutta la linea di porta senza entrare.
La Gazzetta dello Sport racconta poi come il Bari abbia cercato di aumentare il peso offensivo nella ripresa con l’ingresso di Gytkjaer accanto a Moncini, trasformandosi in una squadra estremamente offensiva nell’ultima mezz’ora. Proprio il danese e Artioli hanno costretto Adamonis a due interventi decisivi che hanno blindato la permanenza in Serie B degli altoatesini.
Restano forti anche le polemiche per il gol annullato al Südtirol nella ripresa. Pecorino aveva trovato la rete che sembrava poter chiudere definitivamente i conti, ma il Var ha richiamato La Penna per un fallo dello stesso attaccante su Braunoder all’inizio dell’azione.
Nel finale è arrivata soltanto tanta confusione, fino al triplice fischio che ha sancito due verdetti opposti: festa totale per il Südtirol e crollo sportivo per il Bari, che torna in Serie C sul campo per la prima volta dal 1983.
La Gazzetta dello Sport evidenzia inoltre come la stagione biancorossa si sia lentamente sgretolata nonostante i tentativi di rilancio dopo i cambi in panchina con Caserta, Vivarini e Longo.
A fine partita sia Longo sia il direttore sportivo Valerio Di Cesare hanno ammesso tutte le responsabilità del fallimento. «Chiedo scusa ai tifosi», ha dichiarato il tecnico del Bari. Più duro invece Di Cesare: «È un fallimento totale. Si è salvata la squadra che ha meritato».
