Frosinone, Alvini esalta la Serie B: «Quest’anno si è visto un calcio migliore rispetto alla Serie A»
Premiato durante l’edizione 2026 del Trofeo Maestrelli dopo la promozione del Frosinone in Serie A, Massimiliano Alvini ha parlato ai microfoni di TuttoMercatoWeb analizzando il percorso della squadra ciociara e soffermandosi anche sul livello del calcio italiano.
Il tecnico giallazzurro ha innanzitutto commentato il riconoscimento ricevuto: «È un onore poter ricevere il Maestrelli, un motivo di grande soddisfazione che fa immensamente piacere. È una serata piacevole per me, per la mia società e per tutto il Frosinone Calcio».
Alvini ha poi ripercorso la stagione culminata con la promozione in Serie A: «Rimane sicuramente il percorso di una squadra che ha tracciato un metodo preciso. Il Frosinone ha vinto un campionato ed è stato promosso in Serie A meritatamente, disputando un’annata estremamente positiva sotto tutti i punti di vista. Ora c’è da fare bene e continuare questo percorso. Serve un approccio diverso, con un briciolo di esperienza in più per fare un cammino significativo. Per quanto mi riguarda si chiude un ciclo e se ne apre un altro: c’è la determinazione di diventare un allenatore stabile in una categoria così importante insieme al Frosinone».
L’allenatore ha ricordato anche la precedente esperienza alla guida della Cremonese nel massimo campionato: «Quella Cremonese in determinate domeniche è stata straordinaria e negli ultimi anni si sono viste poche squadre con una simile identità di gioco. Poi una serie di situazioni non sono andate come dovevano, ma da quell’esperienza è nato un Alvini migliore. Ora cercheremo di fare qualcosa di importante a Frosinone».
Sul progetto tecnico del club, Alvini ha ribadito la volontà di puntare ancora su una forte identità italiana della rosa: «Sì, è un progetto assolutamente percorribile. Ho la fortuna di lavorare con un direttore come Castagnini che ha enorme esperienza, sa il fatto suo e sa come aiutarmi nelle diverse situazioni calcistiche. Percorreremo questa strada, è una via del tutto fattibile. Troppe persone oggi denigrano il calcio italiano».
Infine, il tecnico ha espresso una riflessione molto netta sul livello dei campionati italiani, elogiando apertamente la Serie B: «Dico che in Serie B quest’anno si è giocato un calcio migliore, esprimendo un livello superiore rispetto alla Serie A. Non è un caso che ci siano elementi della serie cadetta pronti per la Nazionale. Certe partite di B sono state molto più belle da vedere».
Un giudizio che Alvini ha approfondito parlando delle differenze economiche tra le società: «Non è una questione di qualità più bassa, ma di una evidente disparità di risorse. Non siamo diversi da certe realtà come il calcio inglese, dove però le risorse finanziarie e organizzative sono distribuite in maniera differente. In Italia c’è troppa distanza tra le big e il cosiddetto calcio minore. Questo è un aspetto del nostro sistema che deve essere rivisto del tutto, perché si può proporre un calcio propositivo ed estremamente positivo anche senza essere una grande squadra. Ripeto, in Serie B in questa stagione abbiamo assistito a partite di livello superiore rispetto alla Serie A».
