Frosinone, Alvini esalta la Serie B: «Quest’anno si è visto un calcio migliore rispetto alla Serie A»

palermo frosinone 0-0 (93) alvini

Premiato durante l’edizione 2026 del Trofeo Maestrelli dopo la promozione del Frosinone in Serie A, Massimiliano Alvini ha parlato ai microfoni di TuttoMercatoWeb analizzando il percorso della squadra ciociara e soffermandosi anche sul livello del calcio italiano.

Il tecnico giallazzurro ha innanzitutto commentato il riconoscimento ricevuto: «È un onore poter ricevere il Maestrelli, un motivo di grande soddisfazione che fa immensamente piacere. È una serata piacevole per me, per la mia società e per tutto il Frosinone Calcio».

Alvini ha poi ripercorso la stagione culminata con la promozione in Serie A: «Rimane sicuramente il percorso di una squadra che ha tracciato un metodo preciso. Il Frosinone ha vinto un campionato ed è stato promosso in Serie A meritatamente, disputando un’annata estremamente positiva sotto tutti i punti di vista. Ora c’è da fare bene e continuare questo percorso. Serve un approccio diverso, con un briciolo di esperienza in più per fare un cammino significativo. Per quanto mi riguarda si chiude un ciclo e se ne apre un altro: c’è la determinazione di diventare un allenatore stabile in una categoria così importante insieme al Frosinone».


L’allenatore ha ricordato anche la precedente esperienza alla guida della Cremonese nel massimo campionato: «Quella Cremonese in determinate domeniche è stata straordinaria e negli ultimi anni si sono viste poche squadre con una simile identità di gioco. Poi una serie di situazioni non sono andate come dovevano, ma da quell’esperienza è nato un Alvini migliore. Ora cercheremo di fare qualcosa di importante a Frosinone».

Sul progetto tecnico del club, Alvini ha ribadito la volontà di puntare ancora su una forte identità italiana della rosa: «Sì, è un progetto assolutamente percorribile. Ho la fortuna di lavorare con un direttore come Castagnini che ha enorme esperienza, sa il fatto suo e sa come aiutarmi nelle diverse situazioni calcistiche. Percorreremo questa strada, è una via del tutto fattibile. Troppe persone oggi denigrano il calcio italiano».

Infine, il tecnico ha espresso una riflessione molto netta sul livello dei campionati italiani, elogiando apertamente la Serie B: «Dico che in Serie B quest’anno si è giocato un calcio migliore, esprimendo un livello superiore rispetto alla Serie A. Non è un caso che ci siano elementi della serie cadetta pronti per la Nazionale. Certe partite di B sono state molto più belle da vedere».

Un giudizio che Alvini ha approfondito parlando delle differenze economiche tra le società: «Non è una questione di qualità più bassa, ma di una evidente disparità di risorse. Non siamo diversi da certe realtà come il calcio inglese, dove però le risorse finanziarie e organizzative sono distribuite in maniera differente. In Italia c’è troppa distanza tra le big e il cosiddetto calcio minore. Questo è un aspetto del nostro sistema che deve essere rivisto del tutto, perché si può proporre un calcio propositivo ed estremamente positivo anche senza essere una grande squadra. Ripeto, in Serie B in questa stagione abbiamo assistito a partite di livello superiore rispetto alla Serie A».