Dossieraggi illegali, spuntano dati su Baccaglini: accessi abusivi alla banca Serpico

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Emergono nuovi dettagli nell’inchiesta sui presunti dossieraggi illegali legati al gruppo Equalize. Come riportato dalle indagini coordinate dalla Dda di Milano e dalla Direzione nazionale antimafia, tra i soggetti finiti nei report abusivi compare anche Paul Baccaglini, ex presidente del Palermo calcio, scomparso nel 2025.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, e contenuto nelle annotazioni del Ros dei carabinieri depositate dai pm Francesco De Tommasi ed Eugenio Fusco, sarebbero stati effettuati accessi non autorizzati alla banca dati “Serpico”, sistema riservato all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza.


In particolare, l’8 marzo 2024 Luca Cavicchi, ritenuto a capo di una delle articolazioni della presunta rete di cyber-spie, avrebbe inoltrato a un altro indagato un file contenente documentazione sensibile. Tra i dati figurerebbero movimenti finanziari e segnalazioni dell’Unità di informazione finanziaria (Uif) di Bankitalia, riconducibili proprio a Baccaglini.

L’ex presidente rosanero, nato negli Stati Uniti, con un passato da cestista e inviato televisivo per “Le Iene”, era diventato noto anche per la sua esperienza nel mondo finanziario prima dell’approdo al Palermo nel 2017. Il suo nome compare dunque tra quelli oggetto di attività di raccolta dati ritenute illecite dagli investigatori.

L’inchiesta, che ha portato a una seconda tranche con 81 indagati, evidenzia inoltre un sistema articolato di scambi di informazioni e report su diversi soggetti, spesso richiesti dagli stessi Cavicchi o dall’esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci, che in seguito ha collaborato con gli inquirenti.

Dalle migliaia di pagine degli atti emergono anche conversazioni che toccano il mondo del calcio internazionale. In alcune chat viene citato il Manchester City, con ipotesi legate a possibili accessi a dati Uefa e a presunti tentativi di screditare il club inglese.

Un quadro investigativo complesso, che intreccia finanza, tecnologia e sport, e che ora dovrà essere chiarito nelle sedi giudiziarie.

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