Corriere dello Sport: “Palermo, Inzaghi vuole un altro colpo al Barbera: «Non voglio passi indietro, pretendo altri tre punti»”
Il Palermo vuole continuare a sfruttare il fattore Barbera e presentarsi alla sosta confermando il percorso intrapreso in questo avvio di stagione. Come scrive Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, Filippo Inzaghi guarda con attenzione alle statistiche del rendimento interno dei rosanero, tanto da affidarsi anche alla scaramanzia davanti a numeri particolarmente positivi. In questa stagione sono arrivate quattro vittorie nelle prime quattro partite casalinghe e un altro successo contro il Padova consentirebbe al Palermo di ritrovarsi nuovamente da solo in testa, in attesa della partita di domani del Mantova.
L’avversario, però, non viene sottovalutato. Il Padova di Calabro, nel quale milita anche l’ex Di Mariano, ha già dimostrato di poter essere pericoloso lontano da casa, andando a vincere a Pisa alla prima giornata. «Mi ripeto ogni vigilia, si sa che in B non c’è niente di scontato: il Padova è molto temibile, ma io non voglio passi indietro e dal Palermo pretendo altri tre punti prima della sosta», le parole di Inzaghi riportate da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport.
Mazzitelli e le nuove soluzioni
Uno dei temi principali riguarda inevitabilmente l’infortunio di Strefezza e il conseguente inserimento di Mazzitelli. Il centrocampista rappresenta una nuova arma per Inzaghi, anche se il tecnico non intende accelerarne il pieno utilizzo dopo diversi mesi senza partite ufficiali.
«Mazzitelli è un giocatore importante, ma noi pensavamo di prepararlo per gennaio e l’abbiamo messo dentro solo dopo l’infortunio di Strefezza; ci regala altre caratteristiche, ci può dare una grande mano sia da mediano che da mezzala ma non gioca da aprile e io non voglio correre rischi. Oggi però lo porto con me in panchina».
Come evidenzia Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, Inzaghi non sembra intenzionato a modificare immediatamente l’identità tattica che ha permesso al Palermo di arrivare nelle zone più alte della classifica. L’assenza di Strefezza, tuttavia, obbliga lo staff a valutare diverse alternative.
«Per ora non stravolgerò quello che ci ha portato in testa alla classifica, ma sto pensando a tutto e durante i 15 giorni di sosta ci lavoreremo. Sulla fascia possono giocare Vavassori, Palumbo, Gyasi, comunque ci rimboccheremo le maniche per trovare la soluzione migliore».
Tra le ipotesi c’è anche quella di avanzare uno dei terzini durante la partita: «Sia Pierozzi che Bozzolan possono coprire quel ruolo durante la partita, ma non dall’inizio. Non voglio mettere un terzino a fare l’attaccante esterno, anche se entrambi avrebbero la gamba adatta. Ma a 20′ dalla fine può succedere».
Estevez e Magnani, i dubbi di Inzaghi
Pierozzi e Ceccaroni sono tra i candidati a tornare nell’undici iniziale rispetto alla trasferta di Avellino, ma le riflessioni dell’allenatore riguardano anche altri elementi della rosa.
«Faccio fatica a tenere fuori Estevez che per attitudine e atteggiamento ci dà sempre tantissimo. E anche Magnani: vorrei fargli dimostrare quello che vale, solo che ha davanti Bani… Del resto i doppi ruoli sono quello che volevo».
Le alternative riguardano anche il centrocampo. Con Mazzitelli pienamente a disposizione potrebbero aprirsi ulteriori possibilità, compreso un diverso utilizzo di Ranocchia: «Vediamo, Ranocchia può giocare sulla sinistra da mezzala di palleggio; ma in generale nel calcio di oggi devi anche saper cambiare durante le partite perché cambiano certe esigenze».
Il Barbera ancora verso quota 30 mila
La cornice sarà ancora una volta quella delle grandi occasioni. Secondo quanto riferisce Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, con circa 400 sostenitori padovani attesi nel settore ospiti, anche grazie allo storico gemellaggio tra le due tifoserie, le presenze complessive al Renzo Barbera dovrebbero aggirarsi nuovamente intorno alle 30 mila.
Inzaghi vuole continuare a trasformare il sostegno dello stadio in un vantaggio per la sua squadra: «Il Barbera è un fattore positivo che dobbiamo continuare ad alimentare. Le amnesie nei match precedenti? Col cambio modulo, avevo messo in preventivo di non essere perfetti dopo 6 partite, ma ci teniamo i progressi che abbiamo fatto e che dobbiamo continuare a fare».
