Corriere dello Sport: “Palermo, alti e bassi da padrone”
Il Palermo si gode il primato solitario in Serie B, una posizione che mancava da oltre sette anni. Come ricostruisce Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, l’ultima volta in cui i rosanero erano stati da soli in testa alla classifica del campionato cadetto risaliva al 26 gennaio 2019, curiosamente dopo la sconfitta per 2-0 sul campo della Cremonese.
Era il Palermo allenato da Roberto Stellone, reduce da una serie di tredici risultati utili consecutivi ma già entrato in una fase delicatissima. Da quel momento arrivarono la rimonta delle avversarie, il cambio in panchina con Delio Rossi e il complicato epilogo della stagione.
Oggi, sottolinea il Corriere dello Sport, lo scenario è completamente differente. Filippo Inzaghi può contare su altre basi e, soprattutto, ha raggiunto un traguardo mai centrato dal Palermo nell’era City Football Group: il primo posto solitario. Con Corini i rosanero erano arrivati al massimo in seconda posizione, mentre Inzaghi nella scorsa stagione aveva mantenuto il ritmo delle prime nelle quattro giornate iniziali senza poi riuscire a completare la rimonta.
Cinque vittorie su cinque, è già record
Per trovare partenze altrettanto brillanti in Serie B bisogna tornare molto indietro. Paolo Vannini ricorda i tre successi iniziali delle stagioni 1955/56 e 1964/65. In Serie A era invece accaduto nel 1950/51 e nel 2006/07 con Guidolin.
Un altro precedente riguarda la Serie D 2019/20, quando il Palermo della ricostruzione vinse le prime dieci giornate di campionato, venendo però eliminato in Coppa Italia dal Biancavilla ai rigori.
Considerando tutte le competizioni, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, le cinque vittorie nelle prime cinque partite ufficiali rappresentano già un record per il Palermo. Nel 1964/65 i rosanero erano arrivati a quattro successi consecutivi, comprendendo anche il 4-3 sul Catanzaro in Coppa Italia, prima dello 0-0 di Livorno in campionato.
Inzaghi avrà quindi l’opportunità di allungare ulteriormente la serie domenica al Partenio-Lombardi contro l’Avellino dell’amico Alessandro Nesta.
Palermo, 14 gol e sette marcatori diversi
Il percorso netto non cancella alcuni aspetti sui quali lavorare. Lo stesso Inzaghi ha parlato di alti e bassi, soprattutto riferendosi ai momenti nei quali il Palermo rallenta dopo essersi portato sul doppio vantaggio.
Secondo l’analisi di Vannini sul Corriere dello Sport, tra le possibili spiegazioni ci sono una condizione non ancora ottimale e la forte vocazione offensiva della rosa. La grande forza del Palermo resta però l’efficacia negli ultimi venti metri, dove accelerazioni e qualità individuali consentono alla squadra di fare la differenza.
I numeri raccontano 14 reti realizzate nelle prime cinque gare ufficiali e sette marcatori diversi. Pohjanpalo resta un riferimento sotto porta, ma la distribuzione dei gol testimonia la quantità di soluzioni a disposizione di Inzaghi.
C’è poi un’altra caratteristica della partenza rosanero: in tutte e cinque le vittorie il Palermo ha segnato entro i primi 21 minuti e non si è mai trovato sotto nel punteggio.
Barbera, già oltre 100 mila presenze
A completare il quadro c’è il pubblico. Nelle quattro partite interne disputate finora è stata già superata la soglia delle 100 mila presenze complessive.
Un dato che il Corriere dello Sport mette in evidenza sottolineando come soltanto le big della Serie A riescano a fare meglio. Il Palermo, intanto, guarda tutti dall’alto e ad Avellino avrà la possibilità di aggiungere un altro tassello a una partenza già da record.
