Repubblica: “Cannavò, dal Palermo alla Nazionale maltese: «Un giorno mi piacerebbe tornare in rosanero»”
Dalla provincia di Palermo alla Nazionale maltese, senza mai dimenticare le proprie origini rosanero. È la storia di Kevin Cannavò, esterno classe 2000 di proprietà del Venezia, che ha realizzato il sogno di debuttare con Malta grazie alle origini della nonna materna. Come racconta Fabrizio Bertè su la Repubblica Palermo, il calciatore di Partinico guarda al futuro senza nascondere un desiderio speciale: tornare un giorno a vestire la maglia del Palermo.
Nell’intervista concessa a Fabrizio Bertè per la Repubblica Palermo, Cannavò ripercorre il proprio percorso calcistico e l’emozione dell’esordio internazionale.
«Sono nato e cresciuto a Partinico e ho iniziato a giocare proprio nella squadra del mio paese. Ho una nonna materna che è maltese. Lo staff tecnico della nazionale maltese è tutto italiano. Grazie a loro ho avuto la possibilità di richiedere il passaporto maltese e la cittadinanza maltese. Esordire contro la Slovacchia e giocare una partita internazionale è stata una bellissima emozione. Un clima pazzesco che non avevo mai vissuto. E contro l’Azerbaigian è arrivata anche la mia seconda presenza. Lo scorso 5 giugno. Una partita che è coincisa anche con la mia prima vittoria con la maglia della nazionale maltese».
Come ricorda Fabrizio Bertè su la Repubblica Palermo, Cannavò è cresciuto nel settore giovanile rosanero e con il Palermo ha anche debuttato in Serie B.
«Era la stagione 2018-2019. L’allenatore era Roberto Stellone che poi ho avuto il piacere di ritrovare alla Vis Pesaro».
Proprio Stellone gli ha cambiato la carriera.
«Un’intuizione del mister. E io ne ho avuto solo benefici. Oggi l’esterno sinistro a tutta fascia è il ruolo che preferisco. Il classico quinto di centrocampo. Anche se nell’ultima stagione a Cosenza ho fatto il terzino e mi sono trovato molto bene. E pensare che da bambino il mio idolo era Kakà. Amavo le sue accelerazioni e volevo diventare come lui».
Reduce da una stagione da 4 gol in 36 presenze con il Cosenza, Cannavò traccia anche un bilancio dell’annata.
«Una stagione positiva. Tra alti e bassi. Ma sotto il profilo personale mi posso ritenere soddisfatto».
Ora il futuro passa dal Venezia, club proprietario del suo cartellino.
«Sono di proprietà del Venezia. Ancora non ho avuto alcuna comunicazione in ottica futura. Non so cosa accadrà. Ma certamente cercherò di farmi trovare pronto e di giocarmi le mie carte. Ovunque. Il mio obiettivo è quello di migliorarmi giorno dopo giorno e di crescere stagione dopo stagione».
Infine, nell’intervista raccolta da Fabrizio Bertè per la Repubblica Palermo, il ventiseienne non nasconde il sogno di tornare un giorno nella squadra che lo ha lanciato.
«Tornare a Palermo? Un giorno mi piacerebbe. Magari. È la squadra della mia provincia. La squadra in cui sono cresciuto e in cui ho esordito nel calcio professionistico. Devo tantissimo ai colori rosanero. A Palermo ho fatto tutta la trafila nel settore giovanile e non dimenticherò mai quegli anni che per me sono stati formativi e bellissimi».
