Bonanno: «Da Palermo a Firenze, un percorso che porto dentro»
Piergiorgio Bonanno, centrocampista della Fiorentina Primavera, ha raccontato il suo percorso di crescita ai canali ufficiali del club viola, soffermandosi sul legame costruito con Firenze e sull’importanza delle figure che lo hanno accompagnato nel suo cammino.
«Ormai Firenze è diventata casa. Questa è la mia famiglia», ha spiegato Bonanno, sottolineando quanto l’ambiente viola abbia inciso sul suo sviluppo umano e calcistico. «Crescere qui è stato fantastico e con l’arrivo del Viola Park è stato tutto ancora più bello. Qualsiasi ragazzo sogna di crescere in una struttura del genere. Posso solo sentirmi onorato: arrivare da una città come Palermo a qui è stato bellissimo».
Il salto in Primavera rappresenta per il centrocampista un traguardo importante, ma anche un punto di partenza. «Arrivare in Primavera è un sogno», ha raccontato, indicando due figure fondamentali nel suo percorso. «Ci sono due persone che mi hanno aiutato molto. Il primo è mister Capparella: l’ho avuto per tre anni ed è stato una base importante, sia in campo che fuori. Mi ha aiutato tantissimo perché mi ha fatto capire quanto posso essere forte e quanto corta sia la distanza con la prima squadra. Mi ha insegnato a crederci sempre».
L’altro riferimento è dirigenziale. «Il direttore Angeloni, con i suoi discorsi, ci fa capire quanto siamo fortunati», ha aggiunto Bonanno, rimarcando il valore del contesto in cui cresce il settore giovanile viola.
Infine, un passaggio sul distacco da Palermo e sull’attuale guida tecnica. «Lasciare Palermo l’avevo sempre immaginato nel mio percorso calcistico. Avevo già fatto qualche anno a Messina, mi ero un po’ abituato a stare lontano da casa. Da Firenze è stato tutto in discesa», ha spiegato. «Cerco di dividere la mia personalità fuori dal campo dalla mia professionalità e dalle qualità in campo».
Parole di grande stima anche per l’allenatore della Primavera. «Galloppa è una persona fondamentale: mi ha fatto capire quanto siano importanti i dettagli. Studia molto e ha una grande passione per questo sport».
