È un Aniello Cutolo visibilmente emozionato quello che si presenta in conferenza stampa dopo la storica promozione dell’Arezzo in Serie B. Il direttore sportivo amaranto ha raccontato tutta la tensione e la soddisfazione vissute in una stagione culminata con il grande traguardo.
«Faccio fatica ad analizzare quanto accaduto – ha dichiarato –. Sono un giovane dirigente e mi è stata data una possibilità importante. In questa città ho vissuto di tutto, oggi sono l’uomo più felice del mondo».
Cutolo ha poi voluto sottolineare il lavoro svolto dal gruppo squadra e dalla società: «Questo gruppo non si è mai fermato. Ho stressato tanto tutti, forse sono diventato anche antipatico, ma lo rifarei. I meriti vanno alla squadra, al mister e alla società».
Un passaggio importante anche sul presidente Manzo: «Quando è arrivato ho capito che si poteva costruire qualcosa di bello. Ama le sfide e mi ha dato grande fiducia».
Infine, il dirigente ha raccontato i sacrifici personali fatti durante l’annata: «Ho vissuto notti insonni, con grande senso di responsabilità. Abbiamo puntato su un gruppo giovane e lavorato duramente ogni giorno. Arezzo merita di festeggiare: sono contento come un bambino».