Palermo, per la A serve di più. Osti: «I tifosi meritano solo soddisfazioni»
Il Palermo riparte con un obiettivo chiaro: conquistare quella Serie A sfuggita nell’ultima stagione. In un ambiente che vive di passione e grandi aspettative, il direttore sportivo Carlo Osti sa bene quale sia il peso della maglia rosanero. Nell’intervista rilasciata a Massimiliano Radicini e Luigi Butera per il Giornale di Sicilia, il dirigente conclude la sua analisi soffermandosi proprio sul rapporto con la tifoseria, autentico patrimonio del club.
Come raccontano Massimiliano Radicini e Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, Osti riconosce il valore del pubblico rosanero, capace di dimostrare ancora una volta il proprio attaccamento alla squadra anche nei momenti più difficili. Nell’intervista concessa a Massimiliano Radicini e Luigi Butera per il Giornale di Sicilia, il direttore sportivo sottolinea come indossare la maglia del Palermo significhi convivere quotidianamente con aspettative importanti, ma anche con un sostegno unico.
I tifosi ci sono sempre stati, ma è chiaro che quest’anno si aspettano la A. Questa pressione può diventare un boomerang?
«Chi indossa la maglia del Palermo deve confrontarsi quotidianamente con aspettative, entusiasmo, attenzione mediatica e una tifoseria che pretende massimo impegno e risultati concreti. La tifoseria del Palermo rappresenta un patrimonio unico. Gli applausi dopo la semifinale col Catanzaro sono stati un gesto raro nel calcio italiano. I nostri tifosi hanno già vinto il loro campionato e meritano solo soddisfazioni».
Le parole di Carlo Osti, raccolte da Massimiliano Radicini e Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, chiudono un’intervista che guarda al futuro con ambizione e responsabilità. Il messaggio del direttore sportivo è chiaro: il Palermo è chiamato a trasformare il sostegno della propria gente in uno stimolo per raggiungere finalmente l’obiettivo della promozione in Serie A.
