Palermo, per la A serve di più. Osti: «Vogliamo giovani che siano il futuro del club. La Serie B sarà ancora equilibrata»
Il Palermo guarda al presente senza perdere di vista il futuro. Nell’intervista rilasciata a Massimiliano Radicini e Luigi Butera per il Giornale di Sicilia, il direttore sportivo Carlo Osti affronta il tema della valorizzazione dei giovani, analizza il prossimo campionato di Serie B e spiega il significato della tournée australiana organizzata dal City Football Group.
Come raccontano Massimiliano Radicini e Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, il dirigente rosanero ribadisce la volontà del club di investire su giovani di prospettiva, capaci di diventare un patrimonio del Palermo. Nel corso dell’intervista concessa a Massimiliano Radicini e Luigi Butera per il Giornale di Sicilia, Osti parla anche delle difficoltà del prossimo torneo cadetto e del valore strategico dell’esperienza internazionale che attende la squadra.
In questo momento non avete un under…
«Quella dei giovani è una delle sfide più difficili e la vogliamo affrontare. Per valorizzarli bisogna concedergli spazio, tempo e possibilità di sbagliare. A Palermo questa difficoltà è ancora maggiore, le aspettative sono diverse rispetto a realtà di provincia. Cerchiamo giovani con personalità e capacità di sostenere certe responsabilità. Preferiamo investire su profili che possano diventare il futuro del Palermo piuttosto che limitarsi a valorizzare ragazzi destinati a tornare dopo un anno alla base».
Che Serie B si aspetta da agosto in poi?
«La storia recente ci insegna che le squadre che scendono dalla Serie A partono quasi sempre con un vantaggio. Poi ci sono club che arrivano dalla C con entusiasmo, società che stanno investendo e allenatori giovani che portano idee nuove. Per questo motivo credo che sarà ancora una volta un campionato equilibrato dove conteranno la continuità e la capacità di affrontare i momenti difficili».
La tournée in Australia che valore assume?
«Ha un significato enorme per il club, rappresenta la dimostrazione concreta della forza e della visione internazionale del CFG. La squadra deve capire che opportunità del genere non sono normali. Far parte di un gruppo come il CFG significa avere a disposizione opportunità straordinarie, ma bisogna meritarsi tutto questo attraverso il lavoro e i risultati».
Le dichiarazioni di Carlo Osti, raccolte da Massimiliano Radicini e Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, evidenziano la filosofia del Palermo: costruire una squadra competitiva puntando su giovani di prospettiva, affrontare una Serie B che si preannuncia ancora molto equilibrata e sfruttare le opportunità offerte dall’appartenenza al City Football Group.
