Gazzetta dello Sport: “Italia, corsa al nuovo ct: Conte favorito, Mancini resta l’alternativa”

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La scelta del prossimo commissario tecnico rappresenta uno dei passaggi più delicati per il futuro della Nazionale italiana. Nell’analisi firmata da Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, il tema centrale è proprio quello della successione sulla panchina azzurra dopo l’ennesima delusione internazionale e in vista delle elezioni federali del prossimo 22 giugno.

Secondo quanto evidenzia Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, il nuovo presidente della FIGC, con Giovanni Malagò attualmente in vantaggio su Giancarlo Abete, dovrà affrontare immediatamente il dossier più importante: la nomina del nuovo ct. I nomi che guidano la corsa sono soprattutto due, Antonio Conte e Roberto Mancini.


Nell’approfondimento della Gazzetta dello Sport, Fabio Licari sottolinea come Conte venga considerato il profilo preferito per rilanciare la Nazionale. L’ex tecnico azzurro, che guidò l’Italia tra il 2014 e il 2016 portandola a un passo dalla semifinale europea, rappresenta una garanzia sotto il profilo della competitività e della gestione dei grandi appuntamenti. Tuttavia resta aperta la questione economica, considerando che il suo ingaggio sarebbe nettamente superiore rispetto agli standard federali.

Più percorribile sotto il profilo finanziario appare invece la candidatura di Roberto Mancini. Come ricorda Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, l’ex ct campione d’Europa nel 2021 sarebbe disposto a tornare in azzurro con un ingaggio sensibilmente inferiore rispetto a quello percepito nelle recenti esperienze all’estero. Dopo la parentesi in Arabia Saudita e quella all’Al Sadd, Mancini avrebbe infatti manifestato il desiderio di rientrare nel calcio italiano.

L’articolo della Gazzetta dello Sport evidenzia però anche gli interrogativi che accompagnano un eventuale ritorno del tecnico jesino: la Federazione dovrebbe capire se ritroverebbe il Mancini capace di vincere Euro 2021 o quello che successivamente non riuscì a qualificare l’Italia al Mondiale.

Restano sullo sfondo anche altre opzioni. Claudio Ranieri continua a rappresentare una candidatura di prestigio dopo l’esperienza alla Roma, mentre la suggestione Pep Guardiola appare estremamente complicata sia per motivi economici sia per le scelte professionali del tecnico spagnolo.

Secondo Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, la scelta del nuovo commissario tecnico dovrà però andare oltre il semplice nome. Servirà infatti un progetto complessivo che coinvolga la valorizzazione dei giovani, la programmazione federale e una maggiore collaborazione tra FIGC e Leghe per rilanciare definitivamente il movimento azzurro.