Binda: «La Serie B è molto più divertente della Serie A, si lotta fino all’ultimo secondo»

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Intervistato ai microfoni di “News.Superscommesse.it”,  Nicola Binda ha rilasciato alcune dichiarazioni sullo stato del calcio italiano, definendo la Serie A un campionato meno spettacolare in confronto alla Serie B, dove il livello tecnico è più basso.

«Negli ultimi 20 anni, rispetto a tutti i campionati top d’Europa, la Serie A è quello cresciuto meno – ha spiegato Binda – perché ha pervaso troppo individualismo e, di conseguenza, non ha prevalso l’intero sistema calcistico. »


Binda sottolinea come non ci sia un unione di intenti: «Ciascuna società continua a pensare a sé; sono venti orticelli bellissimi, rigogliosi, ma unendoli insieme non creano un grande giardino. Non è stata cercata una strategia comune per dare valore al prodotto del massimo campionato italiano»

Il noto giornalista critica aspramente la Serie A: «È un campionato che non ha la forza contrattuale degli altri maggiori europei, perché piace poco e non emoziona, come dimostrato dalle tante partite noiose terminate con uno scialbo 0-0».

Binda fa poi un confronto con il campionato cadetto: «In Serie B, anche se il livello tecnico è più basso, ci si diverte molto di più, perché le partite vengono giocate fino all’ultimo secondo e le squadre non si risparmiano»

Infine, un analisi di come la Serie A sia diventato un campionato di passaggio: «Arrivano tanti calciatori stranieri, molti da campionati minori, che scelgono la Serie A soltanto come vetrina utile per transitare nei campionati europei di maggior rilievo; un tempo, era un punto d’arrivo per diversi calciatori internazionali, mentre ora è soltanto un luogo di passaggio e rifinitura in cui quelli che diventano più bravi, poi, vanno a cercare fortuna altrove»