Insigne non basta, il Pescara si fa rimontare: solo rimpianti contro la Juve Stabia. Gli Highlights

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Non basta Lorenzo Insigne a evitare l’ennesima occasione sprecata. Il Pescara si conferma fragile nella gestione del vantaggio e vede complicarsi ulteriormente la propria corsa salvezza. Come racconta Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport, la squadra abruzzese continua a mostrare limiti evidenti, soprattutto nei momenti decisivi. Lo stesso Giancarlo Febbo, nell’analisi proposta dal Corriere dello Sport, sottolinea come, senza questi cali, i biancazzurri sarebbero già salvi, mentre ora devono accontentarsi della prospettiva playout.

Spinto da uno stadio caldo e partecipe, il Pescara parte con grande aggressività, ma è la Juve Stabia a prendere progressivamente il controllo mentale della gara. Come evidenziato da Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport, al 20’ è Ricciardi a sfiorare il vantaggio per gli ospiti, trovando però sulla sua strada il provvidenziale intervento di Cagnano. La risposta abruzzese arriva con Insigne, che al 26’ impegna Confente con un tiro a giro deviato in angolo.


Le “vespe” però restano pericolose e costruiscono due grandi occasioni consecutive: Saio si oppone a Cacciamani e, sulla ribattuta, Bettella salva su Leone. Una fase che, come rimarca ancora Giancarlo Febbo nel suo approfondimento sul Corriere dello Sport, evidenzia tutte le difficoltà difensive del Pescara.

Nella ripresa arriva l’illusione del vantaggio. Insigne, su calcio di punizione defilato, sorprende Confente con una traiettoria insidiosa, portando avanti i suoi. Ma la gioia dura poco. Come sottolinea Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport, bastano dieci minuti alla Juve Stabia per ristabilire l’equilibrio: contropiede rapido, Okoro serve Correia che deposita in rete il gol del pari.

Il Pescara prova a reagire e ha una grande occasione al 30’, quando Di Nardo si presenta a tu per tu con Confente, che si riscatta negando il gol al centravanti. Poco dopo è ancora il portiere stabiese a opporsi a Brugman dalla distanza. Nel finale, i biancazzurri spingono, ma devono guardarsi dalle ripartenze ospiti, ancora pericolose con Okoro.

Il risultato finale è un pareggio che lascia l’amaro in bocca. Un punto che serve a poco e che, come evidenzia Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport, conferma una tendenza preoccupante: il Pescara crea, ma non sa chiudere le partite, restando intrappolato in una situazione sempre più complicata.

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