Trapani in D, furia Antonini: «Dobbiamo riavere quello che ci hanno tolto, siamo stati tutti truffati»
Valerio Antonini non le manda a dire al Taranto - ILovePalermoCalcio.com (Screenshot video YouTube)
Clima rovente in casa Trapani Calcio dopo la sconfitta per 1-0 contro il Cosenza Calcio che ha sancito l’aritmetica retrocessione in Serie D. Un epilogo amaro, aggravato dal pesantissimo -25 in classifica legato alle note vicende amministrative della stagione.
A fine gara, il presidente Valerio Antonini non ha nascosto tutta la sua rabbia, lanciando accuse durissime e parlando apertamente di ingiustizia sportiva. Il numero uno granata ha chiamato a raccolta la città, invitando i tifosi a una protesta simbolica ma decisa in occasione della prossima partita casalinga.
«Domenica stadio aperto a tutti i trapanesi. Biglietto zero euro. Tutti devono venire allo stadio con un fazzoletto bianco e all’ingresso delle squadre in campo fare una protesta senza precedenti, senza esagerare ma fermissima e durissima» ha dichiarato Antonini.
Parole che alzano ulteriormente la tensione, accompagnate da accuse pesantissime: «Ci hanno fatto una truffa sportiva senza precedenti che oggi si smaschera con il documento ufficiale dell’Agenzia di Riscossione che parla chiaramente di IVA. Dobbiamo riavere i punti del calcio e il titolo di Serie A della Trapani Shark, oltre ai danni milionari che ne conseguono».
Il presidente ha poi ribadito l’importanza dell’unità cittadina in questo momento delicato: «Trapanesi, ora o mai più mettiamo da parte le rispettive opinioni. Ci sono fatti sul tavolo incontrovertibili. Dobbiamo riavere quello che ci hanno tolto, siamo stati tutti truffati. La verità ci renderà liberi».
