Palermo, Inzaghi presenta il Cesena: «Siamo diventati tosti. L’accoglienza dei tifosi è stata unica»

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Alla vigilia della sfida contro il Cesena, l’allenatore del Palermo Filippo Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa allo stadio “Renzo Barbera”, tornando sulla prestazione contro il Frosinone e sull’incredibile supporto dei tifosi rosanero.

«A Frosinone abbiamo fatto una grande partita ma dovevamo fare meglio negli ultimi venti metri. È lì che dobbiamo fare bene, dovevamo essere più bravi. Poi se prendi il pari nel finale hai avuto anche un po’ di sfortuna. Sappiamo che siamo diventati tosti, ci sentiamo forti e in casa ci piace giocare».


Il tecnico ha poi sottolineato l’importanza dell’ambiente: «Mi auguro che domani nella testa dei miei calciatori ci sia ben chiaro quello che questa gente ha fatto alle quattro di notte. Ricordo che a inizio anno dissi che se fossimo arrivati dopo una sconfitta o un pari e ci fosse stata la gente ad aspettarci sarebbe stato un grande successo. Si è verificato, ma non ci deve accontentare, deve responsabilizzarci».

Un percorso di crescita evidente secondo Inzaghi: «Ventidue partite fa è iniziato qualcosa di diverso e di bello. Abbiamo fatto tantissimi punti. È chiaro che all’inizio c’è stato un momento di adattamento per conoscerci. Io sono molto fiducioso e responsabilizzato».

E ancora, tornando sull’accoglienza dei tifosi: «Mi tocca particolarmente vedere gente alle 4 di notte ad aspettarci. È stata qualcosa di unico e speciale. Ci hanno accolto come se avessimo vinto e questo è qualcosa di magico. Mi auguro che ci spinga oltre ogni limite per regalare a questo popolo qualcosa di unico».

Infine, un ulteriore passaggio sulla tifoseria: «Ricordo che a inizio dell’anno dissi che se fossimo arrivati dopo una sconfitta con tutta questa gente ad aspettarci, sarebbe stato un grande successo. Si è verificato ma dobbiamo responsabilizzarci ulteriormente senza accontentarci. La tifoseria è da palcoscenico superiore. 22 partite fa è iniziato qualcosa di diverso e bello. Prima abbiamo avuto un momento di adattamento per conoscere meglio la squadra, poi siamo partiti. Sono molto fiducioso e responsabilizzato. Vado in giro e so quello che la gente vorrebbe. Mi fa piacere aver visto l’intelligenza dei tifosi: quell’accoglienza è qualcosa di unico. Era una partita decisiva che non abbiamo vinto, ma che la gente ha vissuto come se l’avessimo fatto».

Parole che raccontano un Palermo sempre più compatto con il suo pubblico, pronto a giocarsi tutto in questo finale di stagione.

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