Escl. Lucioni: «Frosinone-Palermo vale la stagione: chi sbaglia è fuori»

Serie B Palermo-Sudtirol 2-1 (42) Lucioni

«Credo che l’importanza dei tre punti prepari da sola la partita. È talmente da dentro o fuori questa gara che caricarla ancora di più di responsabilità e peso specifico credo che sia anche inutile». Queste alcune delle dichiarazioni ai microfoni di Ilovepalermocalcio.com di Fabio Lucioni, doppio ex del fondamentale scontro diretto di domani tra Palermo e Frosinone. L’ex difensore rosanero ha analizzato nel dettaglio la gara, soffermandosi su cosa potrà fare la differenza e far pendere il risultato in favore di una delle due squadre.

Da ex giocatore, come si prepara mentalmente una partita importante come Frosinone-Palermo?


«Credo che l’importanza dei tre punti prepari da sola la partita. È talmente da dentro o fuori questa gara che caricarla ancora di più di responsabilità e peso specifico credo che sia anche inutile».

Quali sono i dettagli che possono fare la differenza in una partita sulla carta così equilibrata?

«L’attenzione ai piccoli dettagli può spostare gli equilibri, come i calci piazzati e il concedere meno opportunità possibili all’avversario. Sicuramente si daranno battaglia entrambe le formazioni, data l’importanza della gara e dei punti in palio».

Avendo giocato sia a Palermo che a Frosinone, che differenze ricorda tra le due piazze nella preparazione di queste partite importanti?

«Ritengo che siano state due piazze che mi hanno lasciato tanto, a livello di crescita umana soprattutto. Sono stato un anno e mezzo a Palermo e preparare le partite, soprattutto quelle in casa, era stupendo dato il clima che si vive al Barbera. A Frosinone è uno stadio nuovo che trasmette, data la vicinanza al terreno di gioco e l’attaccamento che hanno per la loro terra e i loro colori».

C’è una partita in cui ha sentito di più il peso della maglia in una delle due piazze?

«No, erano tutte partite importanti. Ogni gara vale allo stesso modo i tre punti. È normale che giocare in una delle cinque città più grandi d’Italia e, per come vivono a Palermo il calcio, abbia un peso differente. Devi essere sempre in grado di supportarlo e sopportarlo».

Quando giocava, come cambiava l’approccio della squadra nelle ultime partite decisive e quanto pesava la pressione?

«Credo che la pressione sia la stessa dalla prima all’ultima gara. Oggi, avvicinandosi alla fine, i punti non puoi recuperarli e quindi devi concedere meno sbavature possibili e restare sempre concentrato su quello che è l’obiettivo stagionale».

Ci sono momenti chiave che fanno la differenza negli ultimi turni di campionato?

«A mio avviso i momenti chiave sono i turni infrasettimanali. Quando prepari la partita settimana per settimana cambia poco, dato che hai più tempo per lavorare e preparare dettami tecnici e tattici che possono cambiare l’inerzia della gara. Quando hai tre partite in una settimana e poco tempo di recupero e di preparazione per la gara successiva, l’aspetto mentale fa la differenza».

Il Venezia sembra ormai destinato a un posto in Serie A: tra Monza, Palermo e Frosinone, chi avrà la meglio per il secondo posto?

«A mio avviso si giocheranno tutto fino all’ultima giornata. Saranno gli scontri diretti ad avere un ruolo fondamentale in questa corsa. Già domani sarà un primo spartiacque che determinerà le ultime quattro giornate».

Basandosi sulla sua esperienza: cosa consiglierebbe oggi ai giocatori del Palermo per gestire al meglio la tensione di questo finale di stagione?

«Far fede su quello che hanno provato sino ad oggi e sulle loro certezze che hanno portato il Palermo a pochi punti dalla promozione diretta e provare a centrarla fino all’ultima giornata».

Secondo lei, chi avrà la meglio domani?

«Mi auguro di vedere una bella gara, intensa e piena di entusiasmanti giocate».

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