Assocalciatori: «Più italiani in campo, serve una riforma del sistema»
Dopo l’eliminazione dell’Italia, arriva anche la presa di posizione dell’Assocalciatori, che punta il dito su un problema strutturale: il ridotto utilizzo dei calciatori italiani in Serie A. Il presidente dell’AIC, Umberto Calcagno, interviene con un messaggio chiaro e articolato.
«La delusione, in questo momento è enorme ed è difficile da sintetizzare in poche parole», afferma Calcagno, che invita però a guardare oltre l’amarezza: «È necessario che l’intero sistema avvii una riflessione seria, non più rinviabile». Una riflessione che, sottolinea, deve coinvolgere tutte le componenti: «Non solo la Federazione, ma l’intera filiera: le Leghe, tutte le componenti del sistema e anche la classe politica».
Il nodo centrale resta quello del minutaggio degli italiani. «Abbiamo più volte segnalato criticità e distorsioni sul mancato utilizzo degli italiani», spiega Calcagno, facendo riferimento anche alle politiche del passato: «Il decreto crescita ha per tanti anni garantito un regime fiscale agevolato per i giocatori provenienti dai campionati esteri, rimanendo spesso inascoltati».
Un problema che oggi, però, si scontra con limiti normativi: «È impossibile, viste le normative lavoristiche statali ed europee, adottare provvedimenti diretti per favorire l’utilizzo dei calciatori italiani in Serie A». Da qui la proposta concreta avanzata al Ministro Abodi: «Destinare una quota importante dei diritti televisivi al minutaggio degli italiani in Serie A, oggi sceso sotto il 30%».
Calcagno invita anche a evitare contrapposizioni: «Non dobbiamo creare conflitti tra la competitività internazionale dei club e l’utilizzo dei calciatori selezionabili», ma trovare un equilibrio che valorizzi entrambi gli aspetti.
Sul piano sportivo, l’AIC difende il gruppo azzurro: «È doveroso riconoscere il grande impegno dei nostri calciatori e il merito a mister Gattuso di aver creato un gruppo del quale andiamo fieri». Non manca però un riferimento agli episodi arbitrali: «Alcune decisioni molto discutibili hanno inciso sull’andamento della gara».
La chiusura è orientata al futuro: «Affronteremo con serietà le conseguenze di questa sconfitta, cercando soluzioni concrete e condivise per il rilancio del calcio italiano».
