Gazzetta dello Sport: “Serie B, stipendi in aumento: Palermo tra le rose più costose del campionato”

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La Serie B si conferma un campionato sempre più competitivo anche dal punto di vista economico. Come racconta Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, la Lega B ha comunicato ai club i dati aggiornati relativi agli stipendi di calciatori, allenatori della prima squadra con i rispettivi staff e direttori sportivi.

Secondo l’analisi di Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, si tratta di un aggiornamento rispetto ai numeri diffusi a ottobre e che tiene conto dei cambiamenti avvenuti negli ultimi mesi, tra esoneri, nuovi allenatori e soprattutto il mercato di gennaio che ha inciso in maniera significativa sui bilanci delle società.


Il dato complessivo mostra un aumento importante della spesa. Come evidenzia Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, i club di Serie B spendono ora circa 18,5 milioni di euro in più rispetto alla precedente rilevazione: circa 4,2 milioni in più per gli allenatori e 2 milioni per i direttori sportivi. Un incremento legato soprattutto alla corsa per evitare la retrocessione, che ha spinto diverse società a intervenire sul mercato.

Tra le squadre che hanno aumentato maggiormente i costi spicca la Sampdoria, che ha incrementato il proprio monte stipendi di circa 4 milioni, passando dai quasi 26 iniziali a quota 30 milioni. Subito dietro c’è lo Spezia, che ha portato il totale da 23,6 a 26,5 milioni, con un investimento importante anche per l’allenatore Roberto Donadoni e il suo staff.

Significativi anche gli aumenti registrati da Juve Stabia, Mantova, Frosinone, Venezia e Bari, mentre alcune società hanno ridotto la spesa. Tra queste il Catanzaro, che ha tagliato il proprio monte ingaggi di circa 1,1 milioni di euro.

Nel complesso il totale degli stipendi della Serie B ha raggiunto 323,5 milioni di euro, di cui 282,3 milioni di parte fissa e 41,2 milioni legati a bonus. Nella precedente rilevazione il totale era fermo a 304,8 milioni.

La squadra con il monte stipendi più alto resta il Monza con 33,5 milioni, seguita dal Palermo con 30,4 milioni e dal Venezia con 30,3 milioni. Tre club che occupano anche le posizioni di vertice della classifica, confermando in parte il peso economico nella lotta per la promozione.

All’estremo opposto c’è invece il Pescara, che con 7,1 milioni di stipendi rappresenta la squadra meno costosa dell’intero campionato.

Come sottolinea Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, però, il rapporto tra spesa e risultati non è sempre diretto. L’esempio più evidente è quello della Sampdoria: nonostante un monte ingaggi vicino ai 30 milioni, la squadra blucerchiata non è in corsa per la promozione e deve ancora guardarsi dalla zona retrocessione.

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