Segre: «Raggiungere il nostro obiettivo sarebbe il regalo più bello della vita. Alessia è una forza»

Palermo Spezia 1-0 (99) segre

Il Palermo continua la sua corsa nel finale di stagione e nello spogliatoio rosanero uno dei punti di riferimento è Jacopo Segre. Il centrocampista, vicecapitano della squadra, ha raccontato il suo ruolo all’interno del gruppo e le emozioni legate al sogno stagionale nell’intervista concessa a Massimiliano Radicini per il Giornale di Sicilia.

Nel dialogo pubblicato dal Giornale di Sicilia e firmato da Massimiliano Radicini, Segre ha parlato del ruolo che sente di ricoprire nello spogliatoio rosanero, sottolineando la forza del gruppo costruito durante la stagione. «Mi sento un leader, una persona importante sia per i giovani, ma ce ne sono tanti altri in squadra. Siamo veramente un bel gruppo unito, formato da giocatori intelligenti, bravissimi ragazzi e soprattutto forti».


Come evidenzia ancora Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, il centrocampista ha spiegato cosa significherebbe per lui raggiungere l’obiettivo stagionale che tutta la squadra sogna. «Mi vengono i brividi solo a pensarci. Veramente non lo so. Ogni volta che vado a dormire ci penso: forse sarebbe una delle cose più belle della vita. Mi verrebbe sicuramente da piangere, perché anche solo immaginarlo sarebbe un regalo della vita. Sarebbe troppo bello per tutti».

Nell’intervista raccolta da Massimiliano Radicini per il Giornale di Sicilia, Segre ha anche fatto un’autovalutazione sul proprio rendimento, indicando l’aspetto del suo gioco su cui sente di poter migliorare. «Nella lucidità. Magari su alcune corse che faccio con generosità. Però io sono questo: do l’anima e non mi risparmio mai. Cerco sempre di dare tutto il mio cuore per i miei compagni. Non riesco a fermarmi: devo svenire sul terreno di gioco».

Tra i passaggi più emozionanti dell’intervista pubblicata da Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, anche il racconto del rapporto speciale con una giovane tifosa rosanero che sta affrontando una malattia. «È veramente un’amica. Sento spesso lei e la sua famiglia. Voglio cercare di strapparle sempre un sorriso, perché ogni volta che la vedo con quello sguardo mi fa esplodere di gioia. È una bambina che ha tante difficoltà e sorride alla vita. Ogni volta che scendo in campo lotto anche per lei, perché so quanto ci tiene ed è una grandissima tifosa. Prima della partita col Mantova l’ho sentita e mi ha detto che era a Disneyland. Le ho detto di divertirsi e che ci rivedremo presto a Palermo».

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