Patenti nautiche e conversioni irregolari, 46 indagati: cinque misure cautelari a Palermo. I nomi
PALERMO – Un presunto sistema corruttivo per il rilascio di patenti nautiche entro le 12 miglia e per la conversione di documenti di guida, anche esteri. Dopo gli interrogatori di garanzia, il giudice per le indagini preliminari Filippo Serio ha disposto cinque misure cautelari, ritenendo sufficienti provvedimenti meno afflittivi rispetto agli arresti inizialmente ipotizzati.
Come anticipato da LiveSicilia il 4 febbraio scorso, cinque indagati rischiavano misure restrittive più gravi. Il gip ha invece stabilito sospensioni e divieti professionali per interrompere quello che viene definito “un esteso sistema di corruzione per l’evasione di pratiche irregolari”, come riportato da LiveSicilia.
Le cinque misure cautelari
Secondo quanto riferito da LiveSicilia, il funzionario della Motorizzazione Salvatore Troncale e l’impiegato Mariano Rubino sono stati sospesi per un anno dal pubblico impiego e sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’ex istruttore direttivo della Motorizzazione, oggi in pensione, Felice Cardinale, insieme ai figli Giuseppe Cardinale e Michele Cardinale, titolari di autoscuole e agenzie di disbrigo pratiche automobilistiche, è stato raggiunto dalla misura cautelare del divieto di esercitare impresa per 12 mesi e dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
I 46 indagati
Gli indagati complessivi sono 46. Tra questi figurano, oltre ai destinatari delle misure cautelari, anche:
Marcello De Caro (nel frattempo trasferito ad altro ufficio);
Danilo Moscarello (1976);
Francesco Di Trapani (1982);
Giuseppe Nicolini Cespuglio (1976);
Michele Di Bella (1987);
Angelo Amato (1976);
Soufiane Saghir (1997);
Vincenzo Toscano (1987);
Alessandro La Dolcetta (1996);
Salvatore Nave (1960);
Angelo Marco Nave (1991);
Marco Vicari (1980);
Giusto Catania (1982);
Giovanni Oliveri (1971);
Giuseppe Scalavino (1979);
Antonino Pisano (2001);
Giovanni Caravello (1983);
Rosario Puccio (1966);
Mirko Pigliacelli (1993);
Carmelo Osman (1984);
Daniele Carta (2000);
Ruoli Chen (1986);
Mudiyanselage Dissanayake (1988);
Sandip Singh (1981);
Ignazio Lo Cascio (1997);
Giada Picone (1997);
Nicolò Pandolfo (1994);
Salvatore Scorza (1995);
Pasquale Lo Vasco (1993);
Dalila Randazzo (2000);
Jessica Ienna (1992);
Samuele Genna (2002);
Giuseppe Ciulla (1999);
Sebastiano Caccamo (2001);
Giorgio Chinnici (2002);
Domenico Armetta (2001);
Salvatore Di Liberto (1995);
Nicola Ingrassia (1972);
Thomas Abusa (1982);
Joseph Papa Smith (1977).
Come ricostruito da LiveSicilia, i clienti si sarebbero rivolti alle agenzie del cosiddetto Gruppo Cardinale: Autoscuola Cardinale (I, II, III), Autoscuola Leonardo da Vinci (I, II) e Autoscuola Abg.
Il presunto tariffario
Secondo l’accusa, esisteva un vero e proprio tariffario: fino a mille euro per ottenere una patente nautica. La Procura ipotizza che, grazie alla complicità di ex colleghi di Cardinale alla Motorizzazione, i candidati ricevessero in anticipo domande e risposte dei quiz. In alcuni casi non si sarebbero nemmeno presentati agli esami, risultando però presenti nei verbali con attestazione di idoneità. I documenti sarebbero stati falsificati successivamente.
Oltre alle patenti nautiche, i pubblici ministeri Giulia Beux e Vincenzo Amico contestano la conversione irregolare di documenti di guida esteri: cittadini polacchi, greci, spagnoli e tedeschi avrebbero ottenuto il via libera per circolare in Italia. In alcuni casi, sempre secondo quanto riportato da LiveSicilia, i documenti stranieri sarebbero risultati falsi.
Il caso Pigliacelli
Tra gli indagati compare anche Mirko Pigliacelli, ex portiere del Palermo, per “concorso morale in falso”. Secondo la ricostruzione pubblicata da LiveSicilia, il verbale dell’esame del 19 luglio 2023 sarebbe stato falsificato: il calciatore risultava presente, mentre si trovava in ritiro con la squadra.
Il legale del giocatore, Vittorio Coscarella, ha dichiarato:
«Il mio assistito comunica di essere parte lesa nella medesima indagine della Procura di Palermo, che ha visto coinvolte numerose persone per le patenti nautiche rilasciate da una scuola siciliana. Lo stesso ha sostenuto regolarmente gli esami prima del ritiro estivo precampionato quando giocava con il Palermo. Il signor Pigliacelli si è reso disponibile ad essere ascoltato dai Pm palermitani ed è fiducioso che presto verrà fatta chiarezza su una vicenda che non lo appartiene».
Nel corso degli interrogatori, i cinque destinatari delle misure cautelari hanno negato di avere pagato o ricevuto tangenti. Solo Rubino ha ammesso di avere percepito somme di denaro, definendole però “piccole mance” e non tangenti.
L’inchiesta resta aperta e si attendono ulteriori sviluppi
